SBK, Rea: "La nuova Kawasaki più veloce della Honda MotoGP? Un bel bonus"

"Oggi abbiamo provato tante novità ma dobbiamo ancora capire molto. Mir e la Suzuki mi ricordano molto il mio team, si lavora con il sorriso"

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Gran giornata per Kawasaki e per Jonathan Rea che questa mattina dalla pit lane di Jerez de la Frontera hanno svelato la nuova ZX-10RR My2021. Il campione nordirlandese bramava la nuova moto da qualche tempo per colmare il divario tecnico da Ducati (gap che Rea era riuscito comunque a coprire, e superare, con le sue prestazioni) e finalmente è stato accontentato.

Rea oggi ha anche girato più forte di Bradl, collaudatore della Honda MotoGP, una bella soddisfazione anche per un 6 volte campione del mondo? 

Mi hanno consigliato di fare un time attack alla fine della giornata ma non pensavo a battere la Honda MotoGP, ero concentrato su me stesso. Diciamo che essere stato più veloce di una MotoGP è un bel bonus per questo test. Comunque le due moto non si possono confrontare, noi abbiamo una gomma da qualifica ma guidiamo anche delle moto che si possono comprare in concessionario per 20.000 euro”. 

Oggi hai provato per la prima volta la nuova moto nella sua versione quasi definitiva. Quali sono le maggiori novità?

“Abbiamo provato tante cose nuove tra cui la carenatura, la sospensione, l’ammortizzatore posteriore e delle componenti dei freni. Oltre a tutto questo c’era anche da portare avanti il lavoro sul motore iniziato ieri e le nuove gomme posteriori di Pirelli. È stata una giornata piena e ho avuto tante sensazioni positive dalle cose che abbiamo provato. Comunque, la sfida più grande di questa due giorni di test è stata essere veloce con la gomma da tempo. Questo è stato il primo test per la nuova stagione, abbiamo ancora molte cose da provare ma le prime impressioni sono molto positive”. 

Quanto credi che sia importante per Kawasaki non aver stravolto completamente il progetto SBK ma aver puntato su un aggiornamento della ZX-10RR?

Non posso dire se questa è una nuova moto o un grande aggiornamento di quella vecchia. Abbiamo comunque notato che ci sono delle belle differenze e ci vorrà tempo per capire tutto: la connessione tra l’acceleratore e il motore, le nuove sospensioni…”. 

Tornando alla MotoGP, questa settimana il campionato si chiuderà a Portimao pista solitamente utilizzata dalla SBK. Come credi che si troveranno i piloti in Portogallo?

 “Portimao è un tracciato che esalta i piloti, lì si fa davvero la differenza. La MotoGP ha avuto una bella annata visto che molti costruttori sono stati in grado di vincere. La pista è abbastanza complicata e sarà di certo una gara divertente perché la maggior parte dei piloti partirà da zero”. 

Se dovessi scommettere su qualcuno su chi punteresti una sterlina?

Scommetterei su Mir anche se la MotoGP è davvero imprevedibile. La Suzuki fa tutto molto bene e il fatto che abbiano vinto il mondiale con Joan è davvero una bella storia. Guardando il progetto Suzuki dall’esterno sembra molto simile a quello del mio team. Loro sono una squadra piena di umanità, ci sono brave persone all’interno e si sorride mentre si lavora. Ci sono dei box anche in questo paddock dove sembra che si vogliano mettere delle guardie di sicurezza fuori”. 

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