Addio a Nestore Morosini, grande giornalista del Corriere della Sera

Inviato del Corsera, dobbiamo a lui il Corriere Motori. Enzo Ferrari lo chiamava. Una bella penna ed un carattere gioviale e simpatico

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Se ne è andato, per il maledetto Covid, uno dei giornalisti più preparati del motorismo italiano, Nestore Morosini, 83 anni.

Colonna portante del Corriere della sera, lo abbiamo conosciuto al tempo della F.1 come uno dei colleghi più preparati sia nel campo della produzione auto che dello sport (nella foto con Luigi Mazzola, ingegnere della Ferrari ai tempi di Alain Prost N.d.R.). Aveva un carattere simpatico e gioviale, che rendeva con lui la conversazione sempre interessante, anche quando non si andava d’accordo su qualche argomento era impossibile trascendere. Finiva sempre con qualche sfottò, specie se l’argomento di conversazione finiva col toccare la sua Inter.

A lui dobbiamo il Corriere Motori. Una sua creatura.

Appassionato ed appassionante, nei suoi pezzi che scriveva di getto ha avuto l’onore di essere interlocutore diretto con Enzo Ferrari. Da metà degli anni ’80 ho avuto il piacere di frequentarlo sui circuiti di tutto il mondo. Lui, Carlo Marincovich, inviato de La Repubblica e Pino Allievi della Gazzetta rappresentavano (e Pino rappresenta ancora) la sacra trimurti del giornalismo sportivo riguardo ai motori. Ognuno con il suo stile. Impossibile perdersi i loro pezzi. C’era sempre qualcosa da imparare.

Impossibile dimenticare anche le cene, dove Nestore era uno dei mattatori. Sempre con la battuta pronta e pronto a sdrammatizzare, o a dare un consiglio senza alcuna forma di paternalismo.

La notizia, stamane, ci ha colto di sorpresa e ci ha profondamente intristito. Non c’è dubbio, ci mancherà.

Le condoglianze della redazione di GPOne.com

p.s.

 

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