MotoGP, Morbidelli: "Con Miller è stata una lotta tra cani: Jack bravo quanto me""

"Quella di Valencia è stata la mia migliore gara in MotoGP. L'ultimo giro è stato bellissimo. È sempre bello combattere contro Jack. Mi è piaciuto il combattimento. Senna è come una luce da seguire. Ma paragonarmi a lui è troppo"  

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La felicità di Franco Morbidelli è contagiosa. Sorride, i riccioli gli cadono sulle spalle, “resto anche qui tutto il giorno: fatemi le domande che vi pare”.

Quello di Valencia è un successo senza pari. “Sono rimasto impressionato da questa gara, ma ora possiamo dircelo: ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto la gara. Purtroppo abbiamo perso il campionato, ma abbiamo fatto un grande lavoro”.

Memorabile: tutto. La tensione, le ultime curve, la sfida con Miller.

"E’ stata una gara dura, congratulazioni a Jack, ho cercato di spingere tutto il tempo. Sono così felice, è stata una vittoria incredibile. Ho dato tutto per tutta la gara. E poi ho dovuto scavare più a fondo per tirare fuori un po' di più nell'ultimo giro. Jack era lì, era sempre lì, avrebbe potuto raggiungermi verso la fine. Quindi ho dovuto trovare quell'extra. Per fortuna l'ho fatto anch'io e fortunatamente avevo abbastanza gomme per combattere. E’ stato un ultimo giro bellissimo”. 

Le scelte hanno pagato, Morbidelli ha guidato alla grande. Ma il merito è ovviamente di tutti, anche del team.

“Ho scelto la dura all'anteriore perché non pensavo potesse reggere la media. Ho riadattato la mia guida, ho perso più volte l'anteriore ma sono riuscito a gestirla. Anche il team ha fatto un ottimo lavoro. Sono stato capace di arrivargli davanti. È sempre bello combattere contro Jack. Mi è piaciuto il combattimento. Congratulazioni a lui, è stato bravo quanto me”. 

Adesso che il mondiale l’ha vinto Mir, per Morbidelli è anche tempo di bilanci. “Dobbiamo vedere come andranno le cose nel 2021. Ma il 2020 è stato fantastico. E’ stato bello poter essere in alto anche in MotoGP, lottare per la vittoria. Mi sto godendo il momento e poi vedremo cosa possiamo mostrare nel prossimo anno, se gli altri produttori faranno un passo… Ma godiamoci il momento. Quella di oggi penso che sia stata la mia migliore gara in MotoGP”.

Bilanci che riguardano anche le vittorie in MotoGp, quest’anno.

"Sono state tre vittorie bellissime. Vincere in MotoGP è una cosa bellissima, non mi aspettavo fosse così bello. Misano è stato il GP di casa, sono partito davanti, ho imposto un buon ritmo, ero molto veloce e me lo aspettavo di riuscire a farcela. Ad Aragon ero in forma, ma non me l’aspettavo: è venuta una vittoria strepitosa. Questa qui di Valencia è una vittoria che volevo, magari non avevo lo stesso potenziale delle altre ma volevo vincere”.

E l’ispirazione, quella da dove arriva? Morbidelli è sicuro, arriva da lontano. Può arrivare da Ayrton Senna?

“Senna lo amo, è uno dei miei più grandi idoli. E’ normale, lui era brasiliano, molto legato al Brasile, quando sono nato la mia mamma ha messo un poster di Ayrton sul mio letto, me lo sono portato sempre dietro, in tutte le case dove sono stato, lui è sempre con me, vedo Ayrton quando vado a letto e quando mi sveglio. Non ho avuto la fortuna di vederlo correre ma ho visto un mucchio di documentari, di interviste, mi piace quello che diceva, il suo modo di approcciarsi alle corse, la sua personalità, l’ho sempre usato come luce da seguire, di sicuro. Paragonarmi a lui è un po’ troppo, perché lui è una leggenda, un grande campione, e io no. Ma di sicuro mi ispiro molto a lui”.

Poi il commento a Sky. Immediatamente dopo la gara, Morbidelli è ancora emozionato, carico, pieno di adrenalina

E’ stato incredibile. Sapevo che Jack sarebbe arrivato sotto. E allora mi sono detto: ok, proverò a fare di tutto per vincere. E’ stato bellissimo duellare, non so quante volte ci siamo superati. E’ stato incredibile il passo che abbiamo mantenuto”. E ancora: “Nella lotta, la gomma hard davanti mi dava qualcosa in più. Con Miller sono riuscito a incrociare una, due volte. Non mi ricordo nemmeno quante. Se la hard mi ha fatto perdere un po’ di velocità pura me l’ha ridata nella lotta contro Jack”.

Morbidelli dice che è stata “una lotta tra cani”, due mastini, lui e Miller, che se le sono date di santa ragione.

E’ stata una gara durissima perché ho cercato di spingere al massimo, dall’inizio alla fine per scappare. Non volevo lottare con Jack, so che è sempre una battaglia dura con lui. Non volevo mettermi in quella condizione. Ma lui è stato talmente bravo, è arrivato lì, mi ha superato, poi è stata una lotta tra cani. L’ho spuntata io. Non ho mai spinto così tanto in una gara. L’ho fatto dal primo all’ultimo giro”.

Sa di essere la Yamaha più veloce, “anche se inizio anno ero un po’ arrabbiato per il fatto che mi avessero dato la moto dell’anno prima”.

Una scelta che Morbidelli ha gestito con intelligenza e coraggio.

“Abbiamo incanalato la rabbia nel modo giusto, a casa, nel lavoro, e siamo riusciti a far rendere questa moto, che non è affatto male, su molte piste. La chiave è stata la conoscenza immensa di Forcada, il mio capotecnico. Questa è stata la chiave. Mi sento bene a essere la migliore Yamaha”.

 

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