MotoGP, Petrucci: "In qualifica con le gocce sul cupolino è una questione mentale"

"Oggi c’era da rischiare ed ho scelto il momento sbagliato per farlo. Ho girato dietro a Zarco, ma non c'era grip. Non so quando proverò la KTM e non mi allenerò con Dovi nel cross nel 2021, lui vuol farlo da professionista"

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Danilo Petrucci non è stato esattamente brillante nelle qualifiche di oggi a Valencia. Domani il pilota della Ducati scatterà in 15a posizione in griglia, seguito a due caselle di distanza da Andrea Dovizioso. Una penultima qualifica per entrambi vissuta con i colori della Ducati sulle proprie tute e due risultati certamente deludenti. C'è da sottolineare che la condizione in cui si è disputata la Q1 ha creato non pochi problemi ai piloti in pista, con qualche goccia di pioggia scesa a rendere il tutto ancora più complicato. 

Petrucci però non si è fatto abbattere da una qualifica non eccezionale e confida di poter conquistare in gara una top ten che già ha agguantatato nelle ultime due gare, dando vita a delle ottime rimonte in gara pur partendo molto lontano in griglia di partenza. Le prime domande a Danilo nell'incontro con i giornalisti vertono però sul futuro più che sul presente. La KTM oggi è stata molto consistente e per Petrucci rappresenta il futuro. Resta però da stabilire quando inizierà davvero questo futuro.

"Ho già avuto delle riunioni con Tech3 per conoscerci - ha spiegato Petrucci -  più che altro per capire quando si potrà cominciare a lavorare assieme. Non si sa ancora purtroppo, loro hanno perso le concessioni. L’idea era di provare a fine anno, ma avendo perso le concessioni non si proverà. Non si sa nemmeno quando e se si faranno i test a Sepang, insomma è al momento tutto un po’ nebuloso. Siamo in contatto con la squadra, abbiamo già avuto diverse riunioni ma solo per conoscerci. Io sono stato per tanti anni con Ducati, non conosco nessuno dei tecnici. Al momento sono stato in fabbrica solo quando ho firmato e non si possono fare tante cose in questa fase dell'anno. E’ anche difficile muoversi per l’Europa in questo periodo". 

Sia tu che Dovizioso saluterete la Ducati a fine anno. Pensi che sarà possibile allenarvi ancora assieme nel 2021 in motocross?

"Penso che ci potremmo allenare assieme, ma so che lui lo vuole fare proprio da professionista, quindi mi sa che non mi converrà andare! Credo che lui andrà molte più volte di me. Più che altro spero che si possa andare presto di nuovo in Motocross, perché in Italia al momento non è proprio un momento così felice". 

Tornando al presente, raccontaci come è andato questo sabato. 

"Sono state sessioni molto difficili oggi. Ci ho provato in tutti i modi in FP3, volevo entrare in Q2 ma l’ho mancata per un pugno di decimi. Onestamente tutta la giornata è stata un po’ complicata, la sessione peggiore è stata la Q1, era difficile capire le condizioni dell’asfalto. Il secondo tentativo con le gomme asciutte è stato difficilissimo, non si capiva il livello di grip disponibile. Purtroppo non sono riuscito ad essere veloce con la prima gomma in Q1 e con la seconda era impossibile migliorare. Difficile trovare un assetto adatto alla condizione, la moto non gira anche perché oggi c’era poco grip e sappiamo che in una situazione di questo tipo la nostra moto soffre molto. L’ha fatto qui, ad Aragon, piste su cui a volte il grip è poco". 

Che obiettivo ti poni per la gara?

"Almeno spero di poter entrare in top ten, come ho fatto nelle ultime due gare. Questa volta parto anche 15° e non 19°, quindi dovrebbe essere più facile. Cerco di trovare almeno questo punto positivo, il fatto è che oggi non abbiamo capito cosa fare per rimediare a quello che ci mancava. Sappiamo perfettamente cosa ci mancava, ma non siamo stati in grado di risolvere e trovare la soluzione giusta. Ho girato dietro Zarco, che è sempre molto fluido in curva ed è veloce. Ho visto di essere altrettanto efficace in frenata, ma oggi in alcune curve era impossibile staccare forte, perché farlo significava rischiare. Cercheremo di migliorare da questo punto di vista domani mattina, per tentare di poter essere aggressivi in gara. Domenica scorsa avevo un buon passo, ma faticavo a passare gli altri. Il mio obiettivo resta quello di finire almeno in top ten". 

Hai già scelto le gomme per la gara?

"Ieri pensavo di andare sulle medie, ma oggi in FP4 la media non ha lavorato bene come la morbida. Domani dovrebbe fare più caldo di oggi e so per certo che all’anteriore utilizzeremo una dura, mentre per la posteriore dovremmo usare una media. Una scelta chiara per tutti, secondo me nessuno userà le morbide domani". 

La Fp3 non era andata affatto male. 

"Tutto sommato stamattina non era andata male, sono stato uno dei pochi a migliorare il mio tempo di ieri. Oggi però è mancato il tempo per girare su asfalto asciutto. Oggi c’era da rischiare ed ho scelto il momento forse sbagliato per rischiare. La Q1 è stata l’unica sessione bagnata e non è mai una bella sensazione guidare con le stick mentre vedi le gocce di pioggia che cadono sul cupolino. C’era da rischiare, ho rischiato anche di cadere. Non sono contento". 

Cosa passa per le testa del pilota quando è in moto ed inizia a piovigginare?

"Quando la situazione è questa non sai bene dove la pista è più bagnata e dove lo è meno. Il fatto è che quando sei in qualifica, tutti i giri sono da tutto o niente e se perdi il momento giusto diventa un problema, non riesci a recuperare quell’attimo. E’ una questione mentale, di andare oltre quelle gocce che vedi". 

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