Iannone: "Mi sento ancora un pilota, voglio restare in MotoGP"

"In che veste lo scopriremo, ho delle conoscenze che potranno essere utili. Devo ringraziare la famiglia del paddock, Aprilia e i tifosi per avermi sostenuto"

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Andrea Iannone è tornato nel paddock dopo la sentenza del TAS che lo ha squalificato per 4 anni. È arrivato a Valencia per salutare tutte le persone del paddock che gli sono state vicine e, naturalmente, gli uomini di Aprilia che lo hanno sostenuto in questa vicenda fin dall’inizio.

“Ho bisogno di disintossicarmi un po’ questa situazione che dura da un anno - ha detto ai microfoni di Sky - Dovevo venire per ringraziare famiglia della MotoGP che mi ha sostenuto e vedere le persone che lavorano in Aprilia. Massimo Rivola è una persona straordinaria, come tutte quelle del Gruppo Piaggio, mi hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Anche i miei tifosi sono stati fantastici, non lo dimenticherò mai.

Iannone non potrà correre fino al 2023 e ora dovrà capire cosa sarà del suo futuro. Vuole ancora che il motomondiale faccia parte della sua vita.

Per il momento mi sento ancora un pilota, devo ancora digerire quello che è successo - ha spiegato - Potrebbero aprirsi tante strade, finora non accettato altre proposte. Io vorrei rimanere nel paddock, in che modo e in che veste lo scopriremo. Sono cresciuto in questo mondo e ho delle conoscenze che potrebbero essere utili”.

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