MotoGP, Vinales: "Yamaha ha bisogno di un pilota diretto come Crutchlow"

"Cal parla chiaramente, ti dice le cose in faccia come stanno, senza girarci attorno". Quartararo: "Spero riescano a trovare l'accordo, perchè ha una grande esperienza con yamaha, Honda e Ducati"

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È una Yamaha affamata di riscatto quella che si prepara ad affrontare il secondo appuntamento di Valencia. Da una parte c’è Maverick Vinales che punta a tornare a lottare con i migliori dopo essere partito dalla pit lane domenica scorsa, dall’altra invece Fabio Quartararo, intenzionato a rimediare alla caduta.

 In casa Yamaha si guarda al presente, ma al tempo stesso anche al futuro, dal momento che in settimana è emersa la voce secondo cui Crutchlow sarà il nuovo collaudatore a partire dalla prossima stagione.

“Cal è un pilota diretto, ti dice le cose in faccia – ha esordito Maverick – ed è questo ciò di cui abbiamo bisogno, ovvero ricevere risposte veloci e dirette, senza perdere tempo.  Lui sa bene come si lavora, inoltre ha grande esperienza con le moto. Tra l’altro, quando si trova bene in determinate condizioni, è difficile da battere”.

Maverick mostra quindi grande chiarezza in merito alla possibilità di vedere il britannico come nuovo test. Ovviamente la Yamaha dovrà portare qualcosa dal punto di vista tecnico.

“Ci sono dei problemi che ci portiamo dietro da anni e bisogna capire ed esplorare nuove aree. Come ben sappiamo non si potrà cambiare il motore, ma soltanto ritoccare alcune aree. La Yamaha è consapevole dell’attuale situazione, sappiamo che lavorerà e ci fornirà le migliori soluzioni”.

Questo per quanto riguarda il 2021. Prima c’è da concludere una stagione che vede Joan Mir a un passo dal titolo.

“La Suzuki è un ottimo team e un grande gruppo, tanto che i due piloti non sembrano nemmeno lottare tra di loro. Dico così perché Mir e Rins si aiutano e non bisticciano mai, come magari può accadere in qualche altra squadra, inoltre c’è un gran confronto e un aiuto reciproco”.

Fin qui il futuro, poi l’attenzione si sposta sul weekend di gara.

“Il campionato è andato ormai, perché a Joan servono pochi punti e ha tutto sotto il suo controllo. Sappiamo bene quali sono i nostri problemi, dato che un weekend si vince, mentre l’altro si soffre. Il problema è anche il grip. Quando andiamo su piste con grande aderenza è difficile batterci, ma nel momento in cui cala soffriamo più degli altri. Dispiace, perché ad inizio stagione la Yamaha era la moto di riferimento”.

Il prossimo anno Maverick avrà un nuovo compagno di squadra: Fabio Quartararo.

“Credo che devo divertirmi ora, perche quando mi diverto viene tutto più facile – è l'esordio del pilota francese - nelle ultime gare ho sofferto molto, ora devo fare meglio le qualifiche e pensare a vincere perché è l’unico modo per arrivare in lotta per il Campionato a Portrimao”.

Come detto in Yamaha ci  sono alcune cose  da risolvere: Fabio entra nel merito.

Il grip è importante per noi, in qualifica tutto viene più facile con gomme nuove. C’è poi la costanza su cui impegnarsi, perché sembra quasi di essere nella situazione o tutto o niente. Dobbiamo quindi lavorare per ottenere buoni risultati durante tutta la stagione, anche quando non possiamo vincere e penso che questa sia stata la chiave per la Suzuki”.

Quartararo parla poi della prossima stagione.

“Alla Yamaha non ho chiesto la moto dello scorso anno, ho detto che la moto 2019 ha delle cose positive che se portate nella prossima moto sarebbero utili. A tal proposito non abbiamo ancora parlato con Maverick del 2021, anche se i problemi sembrano gli stessi”.

Potrebbe risolverli l’arrivo di Crutchlow come collaudatore.

“Sarebbe molto importante per noi, quest’anno con i test rider non abbiamo fatto molti giri e quindi sarebbe bello avere un pilota che vuole guidare e fare prove come tutte le altre case. Cal ha guidato la Yamaha, la Honda e la Ducati: potrebbe essere un’opportunità per noi, spero riescano a trovare l’accordo”.

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