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Rossi non molla, ma la MotoGP diventa un paese per giovani

L’ANALISI – il prossimo anno cala l'età media soprattutto le squadre ufficiali, che rispetto al 2019 'ringiovaniscono' di due anni

MotoGP: Rossi non molla, ma la MotoGP diventa un paese per giovani

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Inutile girarci attorno: siamo di fronte a un cambio generazionale, che di per sé è inevitabile. Funziona così in tutti gli sport, dove si chiude un ciclo e al tempo stesso se ne apre un altro, portandosi dietro un misto di emozioni, nostalgia e rimpianti. Ci sono infatti coloro che salutano e al tempo stesso le nuove leve che si presentano sul campo di battaglia, ambiziose di affermarsi e mostrare il proprio potenziale.

È quanto sta accadendo in questi ultimi anni nella MotoGP. Due stagioni fa abbiamo infatti salutato Dani Pedrosa, la scorsa  Jorge Lorenzo, mentre tra due weekend ci toccherà salutare Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso. Il primo si accaserà in Yamaha come tester, mentre il secondo si prenderà un anno sabbatico.

Valentino Rossi alza la media, senza di lui tutti più giovani di un anno

Tra addii e arrivi c’è però chi resta. È il caso di Valentino Rossi. Nonostante il riposizionamento in Petronas, anche nel 2021 troveremo il Dottore ai blocchi di partenza con 42 candeline pronte da spegnere. L’età del pilota di Tavullia incide ovviamente in modo importante, dal momento che vanta il doppio degli anni rispetto a un pilota come Quartararo, che potrebbe essere quasi considerato come suo figlio. A tal proposito la MotoGP 2021 senza Rossi vedrebbe l’età media scendere da 27,18 a 26,47, guadagnando quasi un anno.  

A tal proposito, visti tutti questi cambiamenti, abbiamo deciso di capire quanto si svecchierà la griglia della classe regina la prossima stagione rispetto alla scorsa. Per farlo abbiamo quindi messo a confronto la entry list della scorsa annata con quella del prossimo anno considerando ovviamente le età di ogni singolo pilota.  

Secondo i calcoli fatti, nel 2019 l’età media di ogni pilota era di 27,59 anni, mentre per il 2021 sarà di 27,18. Un dato che tutto sommato sembra rimanere abbastanza in linea, nonostante l’addio Jorge Lorenzo e i prossimi di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. Su questo numero c’è però un aspetto che incide ed è quello dell'età dei debuttanti. Già, perché nel 2019 Francesco Bagnaia e Joan Mir esordirono nella classe regina all’età di soli 22 anni, mentre Fabio Quartararo addirittura 20.

Nel 2021, invece, ci ritroveremo con piloti come Bastianini e Martin che si presenteranno sullo schieramento avendo già spento 23 candeline, addirittura 24 Luca Marini. Insomma, rispetto alla scorsa stagione, i rookie avranno qualche primavera in più con cui dover fare i conti.

I team ufficiali diventato 'baby' e ringiovaniscono di due anni

Un aspetto che incuriosisce è il confronto d’età per quanto riguarda le squadre ufficiali. In questo caso l’analisi fornisce dati particolarmente interessanti. Già, perché nel 2019 l’età media dei team factory sfiorava i 29 anni, era infatti di 28,91 anni. Nel 2021 passerà invece a 26,83, scendendo quindi sotto la soglia dei 27.

Merito soprattutto delle promozioni di Bagnaia e Miller a cui si affianca quella di Fabio Quartararo, che insieme a Vinales andrà a comporre la squadra ufficiale più giovane del paddock, mentre il team meno longevo sarà quello formato da Bastianini e Marini.  

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