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Yamaha Yard Built, presentate quattro special su base Yamaha XSR700

In gennaio Yamaha Motor Europe ha annunciato il progetto Yard Built: Back to the Drawing Board, utilizzando la Yamaha XSR700 come base.

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Yamaha ha presentato le quattro special realizzate sulla base della sua sport heritage, la XSR700, per l'edizione 2002 del progetto Yard Built.

Il progetto era stato annunciato a gennaio, intitolato Yard Built: Back to the Drawing Board e ha visto la partecipazione dei migliori specialisti di personalizzazione del mondo, per trasformare i modelli Sport Heritage in moto special.

Un'onda ancora alta

Lanciato per la prima volta nel 2014, sull'onda ancora alta del movimento special, in sette edizioni ha scatenato l'immaginazione delle menti più creative del settore della customizzazione, che hanno dimostrato le proprie capacità ingegneristiche e artistiche, ma anche come un modello Yamaha di serie possa sposarsi con un progetto simile, ispirando la creazione della moto dei propri desideri.

Forza trainante del progetto è la filosofia Faster Sons di Yamaha, che combina moderna tecnologia e un design sempre attuale.

Dando la possibilità di esprimere la loro creatività, l'edizione 2020 ha voluto mostrare il meglio della creatività dei fan Yamaha, ispirati dalle loro passioni e dalle esperienze più memorabili vissute nel nome del brand.

Quattro incredibili design provenienti da Francia, Italia, Portogallo e Spagna sono stati scelti nell'ambito di un casting aperto finalizzato a promuovere la creatività del progetto Back to the Drawing Board e a scoprire le tendenze future del motociclismo.

Una giuria composta da un distributore locale di Yamaha, un customizer locale e un giornalista di settore, ha scelto un design per ogni paese, per poi essere realizzato da un customizer.

Il flat track anni '70

Le tracker sono un filone delle moto special che si sta diffondendo sempre di più ed è lo stile che ha ispirato il designer francese Barbara Motorcycles, che ha realizzato un design per la XSR700 "Disruptive", mentre il modello finale è opera dell'officina parigina Bad Winners, di Walid e Benoit.

La Yamaha XSR700 "Disruptive" è una special in nero e oro, aggressiva, che si ispira alle moto da flat track amaricano, dove Yamaha ha corso negli anni '70.

Mescola parti speciali con ricambi originali Yamaha ed esprime un carattere deciso e una esplicita attitudine per la corsa, con un aspetto che rappresenta bene queste intenzioni.

Il serbatoio muscoloso in contrasto con la sella sottile, entrambi stampati in carbonio, sono le caratteristiche dominanti della XSR700 Disruptive.

La sportività si vede anche per la soluzione aerodinamica ed estetica adottata per le frecce anteriori, poste alle estremità del manubrio.

È stato rinnovato il sistema frenante, con un set Beringer Supersport di cilindro master, leve e dischi montato per una maggiore potenza di arresto in pista.

Il motore da 689 cc di serie è rimasto intatto ma con un nuovo impianto di scarico Akrapovic in titanio e l'aggiunta dei filtri K&N, ha un sound e delle prestazioni extra.

Tracker minimalista

Anche la Yamaha XSR700 Red Tail Back si ispira alle piste ovali. È stata realizzata dai disegnatori spagnoli Alex e Claudio Monge, mentre a materializzare il modello finale ci ha pensato il team di Café Racer SSpirit (CRSS), di San Sebastián, nella baia di Biscaglia in Spagna.

Café Racer SSpirit è un team di costruttori custom, fondato da Juan Carlos López Chinchurreta, amante di tutte le moto.

Alex e Claudio si sono fatti ispirare allo stile retrò della XSR700, alla quale hanno applicato l'estetica delle moto da pista, senza tagli o saldature.

La XSR700 Red Tail Back ha un look essenziale, ottenuto sostituendo le coperture originali con altre realizzate appositamente, in contrasto con i dettagli classici, con un appariscente portanumero laterale.

Il faro anteriore è stato sostituito con una maschera rétro custom in bianco, quello posteriore da una piccola luce installata sotto la coda, per rendere la moto funzionale sia per la strada che per le competizioni.

È stata realizzata una sella dedicata, inserita in una nuova carena che alleggerisce le linee della moto esaltando il feeling sportivo per pista e sterrato.

I nuovi parafanghi più corti conferiscono alla XSR700 Red Tail un aspetto da naked, mentre i nuovi scarichi doppi in stile dirt track danno al motore un sound più aggressivo.

La livrea riprende gli iconici colori di Yamaha Racing negli anni '70: i caratteristici blocchi rossi su sfondo bianco, realizzata dal pittore Javier Peña.

Tributo alla storia

I costruttori romani di Garage 221 hanno dato forma alla Yamaha XSR700 “RD350 Tribute”, disegnata dal concorrente italiano Ugo Coppola, che ha pensato di rendere il suo tributo alla classica Yamaha RD350 degli anni '70, in tinta arancio-nera.

Garage 221 è stata fondata da Pier Francesco Marchio, con un bakcground ingegneristico nel motorsport tra cui la Formula 1.

La Yamaha XSR700 “RD350 Tribute” utilizza parti originali Yamaha e parti di altri modelli del costruttore giapponese, come per esempio il gruppo sterzo, il manubrio e le coperture della forcella della MT-07, il portafaro della SCR950, la sella della XJR1300 e le frecce e il portatarga della hypernaked MT-09.

Una fusione di parti originali che celebra i modelli Yamaha attuali, utilizzati per dare un aspetto retrò alla special.

Il motore ha un nuovo sound più accattivante, grazie al doppio scarico con tubi corti e la livrea arancio-nera è quella originale della RD350 ri visti in chiave moderna.

Classica pulita

La moto lusitana è realizzata da Ruamachines, dello stilista Armando Fontes e del direttore commerciale Victor Rocha, su disegno del cliente Tony Manuel Oliveira Querios.

La special si chiama 700GT e prende ispirazione dalla Yamaha XJ1400 del padre di Tony e infatti si caratterizza per uno stile pulito, che ricorda molto le moto anni '60 in stile scrambler.

Si tratta di una moto basata sui ricordi d'infanzia e ha portato Ruamachines a tuffarsi nella storia Yamaha, tra le scrambler YR-2 e YR-3 di metà del secolo scorso.

La maggioranza delle parti esterne della XSR700 è stata sostituita da parti di propria creazione, la forcella è stata ribassata.

La vista laterale è un contrasto tra la ruota anteriore piena e nera e quella posteriore a raggi di stile classico.

Due filtri K&N e due nuovi tubi di scarico che fuoriescono in modo aggressivo nel lato destro, danno al motore della XSR700GT un sound più aggressivo e alla moto un look spiccatamente retrò, tipico delle scrambler del periodo, come i comandi elettronici ridotti all'essenziale.

Un accento moderno deriva dalle frecce a LED e dal fanale posteriore stato integrato nel parafango.

Anche la livrea nera, bianca e rossa sul serbatoio dimostra l'ispirazione alle Yamaha anni '60.

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