MotoGP, Dovizioso: "Lottare con Marquez è stato un onore, ma le cose cambiano"

"Ipotesi Honda per me? Abbiamo parlato, presto saprete tutto. Non conosco meglio di voi le condizioni fisiche di Marc, è normale che abbia parlato anche con KTM, Yamaha e Aprilia"

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Andrea Dovizioso non è stato particolarmente incisivo oggi in qualifica, ma la prestazione ottenuta in FP2 gli ha in ogni caso garantito l'accesso alla Q2 che poi si è tradotta in una 12esima posizione in griglia di partenza per la gara di domani. Tutto sommato il bilancio è mediamente positivo, perché vista la scarsa confidenza tra Dovizioso e le condizioni in cui si sono disputate le qualifiche, sarebbe potuta andare molto peggio. 

Dovizioso è ancora perfettamente in gioco per il mondiale, ma è innegabile che l'attenzione di tanti riguardi più il futuro a medio termine del pilota, rispetto a quello a breve termine costituito dagli ultimi tre Gran Premi della stagione, che saranno ovviamente anche i suoi ultimi in sella alla Ducati. Nell'incontro tra giornalisti che ha fatto seguito alle qualifiche, si è parlato tanto del futuro di Dovizioso, un argomento che a quanto pare sarà affrontato nel dettaglio ancora meglio nei prossimi giorni.

"Con Honda la trattativa c’è stata, ne abbiamo parlato per diverse settimane - ha rivelato Dovizioso - abbiamo parlato di diverse cose, sinceramente del mio futuro parlerò a breve. Non c’è motivo di aspettare, quindi non vorrei tirare fuori tutto adesso. Spiegherò anche questa cosa. Il discorso Honda è normale che ci sia stato, come con Yamaha, con KTM e con Aprilia. Non è legato alla situazione che sta vivendo Marc, a me piace scegliere di fare una cosa quando mi è chiaro cosa potrò fare. Ne parleremo a breve in ogni caso".

Nessuno conosce la situazione di Marquez, ma appare chiaro che difficilmente in futuro potremo rivedere i tuoi duelli con lui all'ultima curva. Ci hai mai pensato?

"Si, ci ho pensato. Quando fanno vedere continuamente le immagini dei miei duelli con Marc è una figata. Vedere e rivedere quei momenti è stupendo. E’ stato un onore poter combattere contro un campione così e riuscire anche a batterlo in diverse situazioni. Ma le carriere vanno così, è normale. C’è una evoluzione e purtroppo queste cose non possono succedere tutti gli anni, sarebbe bello, firmerei adesso per viverli". 

La tua strada con Ducati si dividerà a breve. Secondo te cosa manca a questa moto, che consiglio ti sentiresti di dare a chi verrà dopo di te?

"Penso che alla Ducati manchino due cose distinte e precise. La prima è la capacità di adattamento alle gomme. L’abbiamo visto in questa stagione, è una delle cose più importanti che ci siano nella MotoGP di oggi e le gomme nel 2021 resteranno le stesse di quest’anno. Penso poi che il DNA di questa Ducati sia molto simile a quello che c’è sempre stato. Abbiamo cambiato tantissime cose, ma i punti forti restano gli stessi, come i deboli. Accelera e frena molto bene, ma la capacità di curvare non è migliorata. Stiamo parlando di due aree molto diverse in ogni caso ed anche il modo di risolvere questi problemi può essere molto complesso. Gigi Dall'Igna può decidere la strada da scegliere con gli altri ingegneri, e credo che per loro sarà importante restare molto concentrati". 

Parliamo delle qualifiche di oggi. Come è andata secondo te?

"Non tutti i rivali sono troppo avanti e quindi mi sento tranquillo, ma la realtà è che manca la confidenza e la velocità. Quando le cose stanno così, è relativo cosa fanno i rivali perché il problema è essere abbastanza veloci da stare davanti. Domani partiremo tutti da zero e sarà la stessa cosa per tutti, nel warm up lavoreremo per trovare l’assetto per la gara, sarà fondamentale. Tutto si giocherà sulla giusta scelta di gomma, possiamo solo sperare di fare un buon lavoro".

Di solito sul bagnato sei molto incisivo. Cosa è mancato?

"Secondo me oggi non c’era una vera condizione di bagnato, perché io in quella situazione mi trovo bene ed oggi non era così. Era metà e metà, mi mancava la confidenza per spingere al massimo, era difficile per tutti, ma alla fine è andata così". 

Qui ha svolto i test Pirro. Non hai potuto usare i suoi dati?

"Non potrò sfruttare troppo le informazioni di Pirro, la situazione è molto diversa rispetto a quando ha girato lui. Quando puoi far girare un tester su una pista pochi giorni prima della gara, puoi sfruttare bene il suo lavoro, puoi avere informazioni sulle gomme e cose di questo tipo. Ma non ha potuto lavorare troppo sulle gomme, la situazione era diversa rispetto a quella che c’è in questo weekend di gara. Le sue informazioni non mi servono perché quello che davvero mi manca è la confidenza per andare forte e Michele non può aiutarmi in questo. In passato ho potuto sfruttare i dati raccolti da Michele, poi ho lavorato seguendo il mio sistema ed ha funzionato. Adesso la situazione è molto diversa". 

Ti aspetti una gara lineare?

"Essendo una gara in cui nessuno ha potuto lavorare bene per le condizioni che ci saranno, sarà probabilmente strana. Sulla carta le due Suzuki saranno competitive, mi aspetto che saranno davanti. Penso che potranno scappare, mentre Morbidelli, Quartararo e Vinales sono tutti in una situazione non troppo comoda. Può succedere di tutto, la scelta della gomma sarà determinante, il consumo gomme qui pesa tantissimo. Non parto davanti, ma neanche troppo indietro e sono vicino a Quartararo e Morbidelli. Sarà importante scattare bene".

 

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