MotoGP, Positivo al Covid il telemetrista di Vinales: “Non so cosa accadrà”

“È tutto un caos e non mi sento calmo. Per un motivo o per l'altro ogni anno sfumano le mie possibilità di vincere il Mondiale”

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Peggio di così non poteva proprio iniziare il fine settimana di Valencia per Maverick Vinales. Prima il caso legato alle valvole, poi la punzonatura del sesto motore che lo vedrà scattare dalla pit lane domenica, infine la positività al COVID da parte di un membro del suo gruppo di lavoro.

Questo è il quadro del venerdì di Maverick Vinales, che ha archiviato la giornata con l’undicesimo tempo a quasi nove decimi dalla vetta.

Il morale di Vinales è abbattuto, anche se lui cerca di rimanere lucido e sereno in volto.

“Stamani ho fatto un tampone e l’esito è stato negativo – ha esordito Maverick – il fatto è che un membro del mio gruppo di lavoro è risultato positivo, di conseguenza è stato isolato. Non so cosa mi accadrà, non conosco bene il regolamento cosa prevede in questo momento e nessuno mi ha detto niente, anche se sono consapevole del fatto che possa succedere di tutto. Personalmente sto bene e cerco di limitare al massimo i contatti, infatti dopo le prove vado sempre nel mio motorhome”.

In merito al caso COVID nel team Yamaha, per quanto riguarda Maverick non ci saranno conseguenze. Il pilota spagnolo potrà infatti proseguire il proprio weekend. C’è poi la questione legata ai motori che ha tenuto banco in questi due giorni.

“A Jerez avevamo capito il problema solo dopo avere già usato il terzo motore, di conseguenza ne ho praticamente utilizzati due per tutta la stagione. Ad Aragon avevo infatti già finito i motori, ma abbiamo cercato di gestire la situazione, tanto che ne ho utilizzato uno con moltissimi chilometri”.

Maverick entra poi nella questione.

“Poteva diventare un problema di sicurezza continuare così, il rischio era troppo grande. Però il problema non sono i motori, ma il fatto di non essere a un buon livello. Dopo Misano ho perso tutto, non so il perché, ma non ho il grip necessario”.

Il tema motore è l’argomento su cui lo spagnolo viene più volte incalzato.

“Come ho detto, gli altri motori non sono rotti, sono semplicemente arrivati a fine vita. Proprio per questo motivo, al fine di evitare rischi, abbiamo optato per un sesto motore e questo mi comporterà la partenza dalla pit lane”.

Intanto la mattinata si è aperta con la penalità inflitta alla Yamaha per quanto riguarda la classifica costruttori e squadra.

“Sinceramente non voglio esprimere un giudizio in merito a questa cosa. Non voglio dire se sia giusto o sbagliato, dato che vorrei rimanere fuori da questa discussione. In Yamaha ci sono le persone competenti per valutare e analizzare questa vicenda e il mio compito è quello di fare il pilota e concentrarmi sulla moto per dare il massimo. Ci sono dei regolamenti ed è su quei regolamenti che bisogna basarsi”.

Sta di fatto che Maverick si prepara a un weekend tutto alla rincorsa.

“Sono triste, perché ogni anno sfumano le mie possibilità di lottare per il titolo per un motivo o per un altro. Per me partire in fondo al gruppo domenica sarà un handicap, ma a questo punto c’è poco da dire. Purtroppo con la Yamaha non è facile superare su una pista come Valencia, ma io cercherò comunque di dare il massimo in gara, così come in qualifica”.

Lo spagnolo evita però di darsi per vinto.

“Come ho detto sono triste perché gli errori e i problemi pesano. Tutto ciò non mi rende calmo, perché è un caos continuo. Io proverò a lottare per vincere il titolo, nel caso in cui  non dovessi farcela, l’obiettivo sarà quello di essere la migliore Yamaha in classifica a fine anno”.  

    

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