MotoGP, Bagnaia: "Vorrei regalare un podio alla Pramac, abbiamo avuto sfiga"

"Oggi penso di aver fatto un passo in avanti, ho capito tante cose ed sono stato veloce in una condizione in cui soffrivo sempre". Miller: "Qui c'è grip, la Ducati forte come a Misano"    

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Pecco Bagnaia ha chiuso in 15a posizione nella combinata il venerdì di Valencia, ma questo risultato non rispecchia realmente la situazione. Il pilota della Ducati non ha sfruttato il momento giusto per accaparrarsi un tempo utile per essere già qualificato in Q2, ma con una giusta strategia di gestione delle gomme avrebbe potuto farlo senza problemi. 

In condizioni di pista umida Pecco ha sofferto molto a Le Mans, ma qui, nonostante una temperatura molto bassa, è riuscito a trovare le giuste sensazioni in sella, riconoscendo forse di aver trovato la strada utile ad evitare di incappare in un altro weekend nero come quelli vissuti ad Aragon. 

"Io sono arrivato alla conclusione che forse è un mio limite questo - ha commentato Bagnaia - quando non mi trovo al 100% bene con la moto faccio più fatica. Devo dire che fino a Barcellona le cose stavano andando abbastanza bene. Da lì in poi ho trovato sempre freddo e non mi sono mai trovato bene. Qui fa freddo, ma sono stato più competitivo, quindi spero di essere riuscito a trovare una soluzione. Spero di avere imparato qualcosa. A Le Mans le condizioni erano le stesse di oggi pomeriggio e lì sono stato in difficoltà, mentre oggi sono partito e sono stato subito primo. Penso di aver fatto un passo in avanti e spero di poter essere più competitivo in futuro quando troverò situazioni più complicate. E’ sicuramente il mio obiettivo principale". 

Puoi raccontarci come è andato questo venerdì?

"Stamattina non mi trovavo male sull’acqua, al terzo giro ero già veloce. Poi però sono caduto, alla curva due la pista era molto scivolosa e sono caduto in pratica da dritto. Invece nel pomeriggio sono partito e mi trovavo benissimo, sentivo sensazioni che non provavo da parecchio tempo in sella e sono andato subito abbastanza forte. Abbiamo messo troppo presto la morbida nuova, una strategia forse sbagliata. Quando dovevo fare il time attack era già consumata e non ho potuto sfruttare il grip in più della pista che si stava asciugando. Ho fatto anche io un errore, ho perso dei decimi, ma tutto sommato è stato il miglior venerdì degli ultimi tempi". 

Tutto sommato allora non è andata male. 

"Era meglio stare nei dieci! Meglio ancora se domani fosse asciutto, ma si prevede ancora pioggia, quindi la vedo dura. Proverò in ogni caso ad entrare in Q2 e sull’acqua è sempre molto complicato capire tutto. Vedremo, penso di avere un grande potenziale, migliore rispetto a quanto si è visto oggi. Per la prima volta nella mia vita stavo andando forte in queste condizioni miste". 

Sono le tue ultime tre gare da pilota Pramac. Ti sei posto qualche obiettivo in particolare?

"Mi piacerebbe tantissimo salire sul podio, magari regalare la vittoria che al team manca da tanto tempo. Purtroppo quest’anno le cose per me ed anche per il team in generale, non hanno girato proprio benissimo. Secondo me avremmo potuto fare molti più podi di quanti ne abbiamo fatti. Ma abbiamo avuto anche un bel po’ di sfiga. A Misano avrei potuto vincere  e mi sono steso, Jack poteva vincere a Le Mans ed ha rotto il motore. Non siamo stati fortunatissimi come team, ma mi piacerebbe finire la stagione nel migliore dei modi". 

Come hai visto oggi Gerloff in pista. Non male per un debuttante. 

"Per i piloti della SBK salire su una MotoGP è particolare, basta guardare le gomme che abbiano noi. Può trovarsi bene su tutto, le nostre moto non sono facili, ma se parti col piede giusto è diverso. Secondo me è stato anche fortunato che stamattina era bagnato, perché le MotoGP sul bagnato sono più facili da capire, le Michelin da bagnato sono impressionanti e lui si è trovato subito bene. A vederlo guidare sembra che abbia già una bella guida. Un primo giorno positivo per lui". 

Jack Miller: "La Ducati funziona bene quando c'è grip e Valencia ne ha"

Primo al mattino sul bagnato e lo stesso risultato al pomeriggio, con la pista che è andata progressivamente ad asciugarsi: quando il gioco si fa duro si può sempre contare su Jack Miller. Il pilota di Pramac ha tirato fuori il massimo dalla sua Desmosedici e il cronometro ha parlato per lui.

“Il bagnato non è la condizione ideale per iniziare un fine settimana di gara, ma è andata bene - ha commentato - Lo stesso sull’asciutto, nel pomeriggio, anche se in questo caso ci sono margini di miglioramento. Sono partito da un assetto standard, devo ancora migliorare la fiducia nell’anteriore, ma non parlo di niente di critico, solo normali cambiamenti nel setup”.

L’impressione è che a Valencia si vedranno nuovamente le Ducati competitive, non solo quella dell’australiano.

“Penso che sarà così - ha confermato Jack - La nostra moto funziona bene quando c’è grip e questo asfalto ne ha. Quindi credo vedremo un fine settimana più normale, un po’ come era successo a Misano”.

Infine Miller ha commentato il debutto sulla Yamaha MotoGP di Garrett Gerloff.

“È stato molto bravo - gli ha fatto i complimenti - Si è buttato in pista nelle peggiori condizioni possibili e non ha fatto errore, era bello da vedere guidare. Rimpiazzare un pilota come Valentino e guidare per la prima volta una MotoGP non è certo una cosa semplice”.

 

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