MotoGP, Morbidelli: "Punto al Mondiale, non voglio avere rimpianti a fine anno"

"Mi sono unito alla festa un po' tardi e non ho nulla da perdere". Quartararo: "dopo Aragon ho schiacciato il bottone del reset"

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Ci sono ancora tre Yamaha in lotta per il campionato più incerto di sempre. Morbidelli, Quartararo e Vinales sono in corsa e le prossime tre gare (due a Valencia e una a Portimao) saranno decisive. Fra tutti, Franco è la sorpresa di questo finale di stagione e la sua vittoria ad Aragon ha rialzato le sue quotazioni. È lui il primo a saperlo e a non volere perdere questa occasione.

Come mi sento? Alle grande, nell’ultima gara ho provato delle belle sensazioni in moto e mi sono divertito molto - ha detto il Morbido nella conferenza inaugurale del GP di Europa - Io e Rins ci siamo uniti alla festa un po’ tardi, ma ora cercherò di dare il massimo per vincere il campionato”.

L’italiano di Petronas non si nasconde dietro a un dito.

Tutti noi piloti siamo qui per lottare per il titolo, questo è l’obiettivo e non voglio avere rimpianti a fine anno - ha continuato - Comunque andrà a finire, sarà stata una bella stagione per me, ma con 25 punti di distacco da Mir e nel momento in cui mi trovo bisogna puntare a qualcosa di grande”.

Per Franco essere un outsider in questa sfida è un vantaggio.

“La sensazione di lottare per il titolo l’avevo già provata in Moto2, è forte e strana - ha spiegato - Sentirla di nuovo è sicuramente bello, ma anche brutto allo stesso tempo. Però in questo momento sono dietro a Mir di 25 punti, devo recuperarli e fare tutto alla perfezione per riuscirci. Alla fine non ho niente da perdere, quando sei dietro in classifica hai questo vantaggio, anche se hai lo svantaggio di avere meno punti. Forse si ha meno pressione, puoi permetterti di forzare un po’ di più. Se guardi la matematica, chi è primo è quello che ha più da perdere e anche più pressione”.

Morbidelli ha anche raccontato con ironia come ha passato i giorni fra il GP di Aragon e quello di Valencia, facendo massima attenzione al rischio di prendere il Covid.

Sono stati 10 giorni di lock down - ha sorriso - Praticamente uscivo di casa solo per andare in palestra, che fortunatamente è vicina e in cui c’erano solo piloti. Mi sono sentito anziano, ho iniziato a fare piccoli lavori in casa, ad aggiustare delle cose, perché non avevo nulla da fare di interessante”.

Fabio Quartararo: “Dopo Aragon ho schiacciato il bottone di reset”

Se Franco ha potuto comunque consolarsi con il ricordo della fresca vittoria, la stessa possibilità non l’ha avuta Quartararo. Il doppio GP ad Aragon ha riservato ben poche soddisfazioni al francese di Petronas.

Non è stato facile fare un reset dopo due GP sulla stessa pista in cui non siamo riusciti a fare un miglioramento mentre il mio compagno di squadra ha fatto, per me, una delle più belle gare della stagione - ha ammesso Fabio - È stato difficile capire, ma sono riuscito a schiacciare quel bottone del reset e ora sono a Valencia, una pista che mi piace molto”.

I punti da recuperare a Mir sono 14, un’impresa possibile.

Per la maggior parte della stagione sono stato davanti in classifica, non sentivo una particolare pressione ma ora sto meglio - ha detto Quartararo - Mi spiego, se non senti la pressione significa che non stai correndo, sullo schieramento hai sempre quel mal di stomaco che ti spinge a dare il massimo. È una sensazione che aumenterà più ci avvicineremo alla fine del campionato, ma è positivo provarla”.

Semmai, a preoccupare Fabio potrebbe essere il meteo. Oggi a Valencia diluviava e non sono attesi miglioramenti per domani.

Dopo la mia ultima esperienza sul bagnato, spero nell’asciutto - ha scherzato ricordando le difficoltà di Le Mans - Sul bagnato avrà molte cose da provare, perché fatico a mandare in temperatura la gomme posteriore e dovrò migliorare passo dopo passo. Se non pioverà, invece, mi sento fiducioso, la nuova gomma Michelin, da quello che abbiamo visto nei test dello scorso anno, dovrebbe essere più costante”.

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