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SBK, All Japan Superbike, Nozane vince Gara 2 a Suzuka, Nakasuga a terra

Kohta Nozane, già Campione 2020, ha vinto la seconda gara del MFJ Grand Prix sfruttando un clamoroso errore di Katsuyuki Nakasuga nei primi passaggi. Sul podio anche Ryuichi Kiyonari e Kazuki Watanabe

SBK: All Japan Superbike, Nozane vince Gara 2 a Suzuka, Nakasuga a terra

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L'MFJ Grand Prix regala da sempre gare ricche di fascino, emozioni e piene di colpi di scena. Con questa filosofia si è disputata la seconda manche dell'All Japan Superbike (la top class giapponese) sulla storica pista di Suzuka. Con il titolo 2020 già in tasca, Kohta Nozane non si è accontentato e in Gara 2 odierna ha portato a casa il settimo sigillo stagionale. Sfruttando la caduta del compagno di squadra Katsuyuki Nakasuga nei primissimi passaggi, il 25enne di Chiba ha potuto salutare al meglio la terra del Sol Levante in vista del passaggio nel Mondiale.

Se nella gara del sabato era stato beffato proprio dall'amico-rivale a tre giri del termine della contesa, pur consolandosi con la conquista del primo alloro in carriera nella JSB1000, in Gara 2 il pupillo della Casa dei Tre Diapason è partito con la testa libera da pressioni. Dopo una breve fase di studio, il clamoroso colpo di scena è giunto al nono giro: Katsuyuki Nakasuga a terra alla Triangle Chicane.

Il nove volte campione All Japan Superbike, reduce dal successo di ieri in Gara 1, ha buttato alle ortiche la possibilità di centrare l'ennesima doppietta sul mitico tracciato dell'ottovolante. Pur ripartendo col semimanubrio destro piegato, "Kats" ha voluto onorare il campionato fino alla bandiera a scacchi, concludendo in 16esima posizione. Un errore, quasi da principiante, che ha spalancato le porte a Kohta Nozane.

Dalla Triangle Chicane alla Triangle Chicane, verrebbe da dire: questo è il punto in cui si sono decise le due gare del week-end nipponico. Nonostante l'amaro sorpasso ricevuto da parte di Nakasuga al sabato, a distanza di poche ore l'ultima "esse"  che immette sulla linea d'arrivo è diventata amica di Kohta Nozane. Da questo momento in poi, il portacolori Yamaha Factory Racing Team non ha fatto altro che gestire situazione e pneumatici, consapevole di avere un margine considerevole sul resto del gruppo.

Una vittoria arrivata quasi in scioltezza e che ha consentito al 25enne di impreziosire i già straordinari numeri di questo pazzo 2020: sette affermazioni e un secondo posto nelle otto gare disputate. Dei dati impressionanti, che parlano da soli, a dimostrazione del grande stato di forma di pilota, moto e squadra. Allo stesso tempo, un ottimo biglietto di visita per il 2021 quandrò andrà ad affiancare Garrett Gerloff nel Team GRT Yamaha nel World Superbike.

Seppur staccatto di oltre tre secondi, Ryuichi Kiyonari ha terminato in seconda posizione con la prima CBR 1000RR-R SP di Keihin Honda Dream SI Racing. Il tre volte campione del BSB British Superbike, malgrado una partenza che lo ha proiettato al comando delle operazioni (è rimasto in testa per quattro tornate), col progredire dei passaggi ha dovuto arrendersi allo strapotere del binomio Nozane-Yamaha. Per "King Kiyo" l'annata di ritorno nel pianeta All Japan si è rivelata positiva, dopo una sfortunata parentesi nel Mondiale con Moriwaki Althea, con la consolazione di aver terminato al secondo posto in campionato con la bellezza di tre podi conseguiti.

Nuovamente sul podio Kazuki Watanabe (Yoshimura Suzuki Motul Racing), anche se mai in corsa per impensierire Kiyonari.

Alle sua spalle, quarta posizione per Ryo Mizuno (MuSASHi RT HARC-PRO Honda), ma staccato di ben sedici secondi dalla vetta. Quinta posizione per Kazuma Watanabe (Keihin Honda Dream SI Racing) e sesta per Sodo Hamahara (Honda Dream RT Sakurai Honda).

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