SBK, Anthony West si scusa con la FIM, tornerà a correre a marzo 2021

L'australiano non aveva rispettato la squalifica per doping e aveva duramente attaccato la Federazione Motociclistica Internazionale, ora riconosce i suoi errori

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Anthony West tornerà a correre e si scusa con la FIM: la vicenda che ha visto protagonista il pilota australiano negli scorsi mesi, finalmente arriva alla fine.

Facciamo un passo indietro, fino al settembre del 2018, quando West era stato sospeso per doping in seguito a un controllo effettuato nel round di Misano, quando correva in Supersport. Era scattato così il divieto di partecipare a qualsiasi competizione. Anthony, però, non aveva accettato questa decisione e aveva corso nl campionato SBK brasiliano.

Cosa che non era sfuggita alla Federmoto internazionale, che era stata pesantemente attaccata dal pilota australiano. Nei mesi successivi l'aveva accusata a più riprese di volere distruggere la sua vita e di avere fatto degli inganni nel motomondiale per fare vincere Marquez e Rossi.

Il presidente Jorge Viegas aveva però teso una mano verso West, riconoscendo le parole di un uomo disperato e promettendo di non agire ulteriormente nei suoi confronti.

Lo scorso agosto la FIM aveva deciso una nuova squalifica di sei mesi, conseguenza del mancato rispetto del divieto di correre. La punizione scadrà il 24 marzo 2021.

Arriviamo a oggi, giorno in cui West ha deciso di affidare ancora una volta i suoi pensieri ai social. Lo ha fatto, però, per scusarsi.

Ritorno alle corse. 15 marzo 2021. Faccio questo post per scusarmi pubblicamente per la mia passata condotta nei confronti della FIM, che riconosco essere stata inaccettabile, degradante e ostile. Le mie precedenti dichiarazioni sui social media riguardanti la FIM erano offensive e diffondevano voci false e maliziose, e purtroppo sono state pubblicate a causa del mio stato d'animo al momento delle dichiarazioni” ha scritto.

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