MotoGP, Il calendario 2021 in rampa di lancio: si parte con una 'doppia' in Qatar

Il Ceo della Dorna, Carmelo Ezpeleta aspettava la bozza di quello della F.1. Si dovrebbe partire con due GP in Qatar a marzo per poi proseguire con due gare vicine, Portimao e Jerez. 20 gare in 9 mesi

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Con sole tre gare alla conclusione di questo tormentato motomondiale 2020, la MotoGP inizia a pensare alla stagione successiva, il 2021.

Due settimane fa il Ceo della Dorna, Carmelo Ezpeleta aveva rivelato di avere già in mente molte delle date, ma di non potere pubblicarle in attesa anche di conoscere il calendario della F.1. Questo per evitare il più possibile le concomitanze.

La stagione che si sta per concludere è stata, sotto molti punti di vista, la risposta all’emergenza, per cui ha risposto all’esigenza della MotoGP di correre a qualunque costo per mantenere in vita la sua struttura, ma è stata lungi dall’essere soddisfacente dal punto di vista economico.

Non solo ci sono state meno gare, ma spesso si è corso due volte sullo stesso circuito: è accaduto a Jerez, al Red Bull Ring, a Misano, ad Aragon e l’anomalia si ripeterà a Valencia.

Come se non bastasse l’intero calendario di 14 gare è stato compresso da fine luglio a novembre: appena cinque mesi. Cosa che ha comportato una certa bulimia di eventi che ha influenzato negativamente la raccolta pubblicitaria delle TV commerciali proprietarie dei diritti che non solo si sono viste ridurre le date di esposizione, ma le hanno viste concentrate in periodi relativamente appetibili, come solitamente per esempio è il mese di agosto che vede sempre e dovunque un calo della raccolta pubblicitaria.

In occasione del GP di Francia Ezpeleta aveva già fatto alcune considerazioni sul calendario.

"La nostra idea per la prossima stagione è di avere un calendario normale - ha spiegato Ezpeleta - Dovremmo iniziare in Qatar a Marzo e terminare a Valencia a Novembre. Abbiamo tante possibilità, ma la cosa importante è stata di aver dimostrato di essere in grado di correre ovunque nonostante la pandemia, abbiamo dimostrato che il nostro paddock non presenta rischi. Abbiamo quasi tutte le date, ma non siamo ancora in grado di pubblicare il calendario perché stiamo lavorando con la Formula1 per evitare potenziali sovrapposizioni. Ma l'idea è quella di avere un calendario che passi attraverso otto mesi".

Ora la F.1 ha emesso una bozza di calendario che non si può che definire ottimistico: pensare di partire in Australia il 21 marzo è sognare, ma evidentemente ci sono degli accordi contrattuali da rispettare e, come è stato anche il caso della MotoGP quest’anno, le date sono state fatte saltare solo nell’imminenza dell’evento. Questo perché in questo modo gli organizzatori hanno potuto ricorrere alle ‘cause di forza maggiore’ presenti in ogni contratto.

Carmelo Ezpeleta, comunque, ha le idee chiare e pensa di partire a fine marzo con una ‘doppia’ in Qatar, per proseguire poi con due gare vicine, Portimao e Jerez. Un modo per semplificare gli spostamenti e tenere in vita ‘la bolla’ che probabilmente dovrà rimanere in essere visto che non è realistico pensare ad un vaccino disponibile e distribuito entro marzo.

Da lì il motomondiale dovrebbe proseguire in Europa, per poi recuperare, se sarà possibile, le gare extraoceano a partire da settembre quando, presumibilmente, la pandemia sarà stata debellata dal vaccino.

L’intenzione è quello di avere un calendario completo e distribuito nell’arco di quasi nove mesi.

 

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