MotoGP, Savadori: “a Valencia e Portimao cercherò di imparare da Rossi e Dovizioso"

“Mi ha chiamato Rivola: non ci credevo. L’Aprilia MotoGP è il mio nuovo inizio, non l’arrivo. Mio padre ha pianto quando gliel’ho detto. Con la RS-GP voglio dimostrare chi sono. Il Mondiale? Spero per Dovizioso”    

Share


Ci sono giorni che rimango impressi. Già, perché questo martedì 27 ottobre, difficilmente lo dimenticherà Lorenzo Savadori. In mattinata Aprilia gli ha comunicato che sarà lui a portare in pista la RS-GP in occasione degli ultimi tre appuntamenti stagionali del Motomondiale assieme ad Aleix Esparargò.

Lorenzo, pilota cesenate con la passione per il calcio, vede quel sogno a lungo rincorso fin da piccolo realizzarsi, ovvero correre nella top class. Peccato che il primo round di Valencia sia tra poco più di 10 giorni, dal momento che il romagnolo sarebbe voluto scendere in pista già questo weekend.

“Che dire, questa è una giornata davvero speciale – ha esordito Lorenzo – stamani mi ha chiamato Massimo Rivola per comunicarmi questa notizia e io non avevo nemmeno le parole giuste nel rispondergli per l’emozione che avevo dentro di me. Non posso che ringraziare lui, così come tutta la famiglia Aprilia, perché questo è un sogno tanto inseguito che si realizza”.

Chi è stata la prima persona a cui hai detto della notizia?

“Ho sentito Fausto Gresini, poi il mio amico Daniele e ovviamente mio padre e mia madre. Mio papà era davvero emozionato, magari gli è anche scesa qualche lacrima. Loro per me hanno fatto tanti sacrifici in tutti questi anni e io penso di averli ripagati nel modo migliore”.

Questa Aprilia MotoGP è come un regalo di Natale anticipato.

“Vero! È come quando scrivi la letterina e poi trovi il regalo che sogni. A parte ciò, questa possibilità deve essere per me un nuovo punto di partenza e non di arrivo”.

Ecco, arriviamo subito al dunque.

“Di sicuro stasera non vado a letto dicendo e me stesso: “Bene Lorenzo, corro a Valencia e Portimao, di conseguenza sono arrivato”. Sarebbe un errore madornale. Questa possibilità deve essere un punto di partenza per il mio futuro, in modo da crescere e imparare cosa significhi correre ed essere un pilota MotoGP”.

Aprilia al momento è ancora alla ricerca di un pilota per il 2021. Mettiamo anche il tuo nome tra i candidati?

“Mi piacerebbe, dato che il mio sogno è diventare pilota di MotoGP, ma al momento voglio rimanere con i piedi ancorati ben a terra, dato che non ho corso un solo Gran Premio”.

Cosa dobbiamo aspettarci da te a Valencia?

“L’ultima volta che ho corso a Valencia era il 2010, i tempi della 125. Dovrò quindi imparare bene la pista e tutte le caratteristiche del tracciato. In seguito capire tutte le dinamiche che vive un pilota MotoGP all’interno del box e in pista a differenza del test rider. Dovrò imparare velocemente e immagazzinare tutte le informazioni”.

A parte Aleix, c’è un pilota che seguirai con particolare attenzione in pista in modo da prendere spunto?

“Li seguirò tutti, perché da tutti si può imparare, senza scartare nessuno”.

Torni in sella all’Aprilia dopo i test di Portimao. Che idea ti sei fatto di questa moto?

“Rispetto al 1100 che utilizzo nel CIV non c’è paragone, dato che in MotoGP è tutto più veloce. Quello che posso dire è che l’Aprilia RS-GP si adatta bene a quello che è il mio stile di guida, soprattutto in frenata, dal momento che sono uno di quei piloti a cui piace staccare forte. Ho girato il secondo giorno a Portimao e le sensazioni erano positive, nonostante ci sia moltissimo da imparare”.

Il tuo stile si avvicina molto a quello di Iannone.  

“Andrea è uno di quelli a cui piace staccare forte, ma alla fine ogni pilota ha suo stile. Io dovrò cercare di  adattarmi al meglio a ogni situazione e circostanza”.

Torniamo a parlare di MotoGP. Che idea di sei fatto di questo pazzo Mondiale?

“Penso sia un Mondiale ancora molto aperto, dove nessuno può commettere errori a tre gare dalla fine. Il livello è altissimo e lo vedi ogni fine settimana in pista”.

Prima hai detto che imparerai da tutti. C’è però un pilota che sei curioso di vedere in azione?

Rossi e Dovi, loro sono piloti di grandissima esperienza e oltre a condividere la pista dovrò cogliere ogni piccolo aspetto della loro guida”.

Lorenzo, tu però in MotoGP hai già debuttato con le sfide virtuali della PS4.

“Vero. Questa volta però sarà un poco diverso (sorride)”.

Domanda secca: chi vince il Mondiale?

“Davvero difficile dirlo. Io spero per Dovi!”

Lo scorso anno, a dicembre, sei rimasto fuori dalla SBK. Hai mai pensato che quel momento potesse essere la fine della tua carriera?

“No. Quello è stato un momento difficile, ma ho sempre creduto fino in fondo che sarei tornato a correre. Dentro di me so cosa posso fare e sono consapevole del fatto che non mi sono giocato tutte le carte che ho a disposizione. Proprio per questo voglio che la sfida con Aprilia in MotoGP sia un punto di partenza per il mio futuro”

Share

Articoli che potrebbero interessarti