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MotoGP, Pernat: "Rins sfida Mir: nessun gioco di squadra"

FAST BY PROSECCO DOC - "Sono due piloti che si rispettano molto e questo è importante perché alla fine decidono loro in pista. Grande Mordidelli, mi ricorda Lorenzo e Biaggi"

MotoGP, Pernat: "Rins sfida Mir: nessun gioco di squadra"
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Anche la seconda tappa di Aragon è andata in porto, regalando come sempre in questa stagione qualche sorpresa. Il nostro Carletto Pernat ha commentato in questo modo la vittoria di Franco Morbidelli e la grande illusione di Taka Nakagami, sfumata dopo poche curve dal via. Un discorso è stato poi fatto da Pernat riguardo la crescita della Suzuki, in grado di mettere in pista probabilmente la miglior moto del lotto in questo momento. 

Prima si sorseggiare il suo meritato Prosecco DOC, Pernat è anche tornato sulle difficoltà della Ducati, che ad Aragon ha visto solo Zarco in grado di arpionare un posto in top ten, mentre Dovizioso e Petrucci hanno sofferto tantissimo. 

"In ogni Gran Premio succede sempre quello che non ti aspetti. Tutti si aspettavano una Yamaha messa male ed invece hanno tirato il congilio dal cilindro. Si fa per dire, perché i piloti di coniglio hanno poco. Parlo di Morbidelli, Franco è un grandissimo pilota. Devo dire che lui ricorda molto Biaggi e Lorenzo. Quando parte e prende un paio di secondi di vantaggio, non glieli recuperi più e questa è una bella forza per un pilota giovane che ha anche tanto, tanto talento. Bravo Franco, mi ricordi dei piloti fortissimi e spero che tu faccia la loro carriera. E poi è stato l’unico della Yamaha ad andare bene, devo dire che mediamente la sua Yamaha ha sempre la velocità più bassa di tutte le altre Yamaha. Si vede che il suo pacchetto funziona più degli altri. Gli altri vanno a cercare probabilmente soluzioni che lui non cerca e quel pacchetto funziona così. Bravo Franco".

La vittoria è andata a Morbidelli, ma la vera star della giornata è la Suzuki secondo Pernat. 

"Per quanto riguarda le Case, è una giornata Suzuki, questo dobbiamo dirlo. Con altri due piloti sul podio, stiamo veramente andando verso il mondiale che si avvicina, specialmente per Mir. C'è però anche un Rins che ha fatto un capovolgimento di fronte veramente importante. E devo dire una cosa: alla faccia del gioco di squadra. Qui Davide Brivio è stato molto bravo, giochi di squadra non ce ne sono. In Suzuki c'è un ambiente sereno, felice, bello. I due piloti si rispettano e questo forse vale di più di un gioco di squadra perché sono i piloti che decidono".

Se la Suzuki sorride, la Honda ha forse pianto dopo le grandi illusioni della vigilia. 

"La Honda non la possiamo giudicare, è impazzito Nakagami. Ha fatto una partenza che nemmeno un Samurai con la spada che si ammazza la fa. E’ andato fuori subito, è partito come un razzo e non poteva stare in piedi. Il giapponese ha visto la carota del podio e purtroppo ha fatto una stupidaggine. Peccato per Alex Marquez, che stava facendo una bella rimonta. Però ha montato una gomma dura davanti mi hanno detto e questo probabilmente gli ha pregiudicato la gara, non lo so. Peccato, un cappotto che non ci aspettavamo, poteva essere anche una giornata Honda viste le prove e visto anche il warm up".

Giornata decisamente storta anche per la Ducati ed anche per Aprilia, che ha visto sfumare a due giri dalla fine un risultato prestigioso.

"Di Ducati io non so più cosa dire. Posso dire solo che non è più solo una questione di gomme, e nemmeno una questione di piloti. Diciamo che io dividerei la cosa tra piloti e tecnica. Le gomme c’entrano poco, c’entrano ma puoi adattare la moto. Secondo me si fanno troppi sviluppi, troppe cose diverse con un pilota e con l’altro. Quindi la situazione ormai è incancrenita. Anche perché Zarco con la moto dell’anno scorso, con il suo modo di guidare, ha combattuto fino al sesto posto, vuol dire che queste Ducati, guidate in un certo modo, possono fare qualcosa. Un bell’esame di coscienza anche Dovizioso e Petrucci secondo me se lo devono fare. Sfortuna di Miller che è stato centrato da un Binder impazzito, problemi di motore anche per Bagnaia. Peccato per Aprilia che ha avuto un problema di motore quando Aleix Espargarò stava facendo una bella gara perché dietro aveva Dovizioso. Sarebbe stato un risultato che all’Aprilia poteva fare anche un po’ sorridere".

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