MotoGP, Mir: "Non posso fare errori ma devo comunque rischiare per andare forte"

"Oggi nei primi giri non ho pensato al campionato, poi ho capito che non sarei riuscito a recuperare terreno su Morbidelli e Rins e allora non ho voluto rischiare"

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Un’altra bella giornata per Joan Mir che quest’oggi nella seconda gara della MotoGP ad Aragon ha conquistato il suo sesto podio stagionale. Neanche a dirlo, il leader del mondiale, che sta facendo della costanza di risultati la sua arma vincente, è il migliore in questa speciale classifica ma va anche sottolineato che Joan non ha ancora vinto in questa stagione. Nessun pilota nella storia della top class ha mai trionfato in un mondiale senza vincere un GP, a Mir rimangono 3 occasioni. Riuscirà ad aggiudicarsi i 25 punti?

Limportante è vincere il campionato, anche senza vincere nemmeno una gara. Oggi sinceramente avrei firmato per fare un podio perché sapevo che sarebbe stato difficile riuscirci essendo partito dalla 12° casella in griglia. Ho provato a non perdere tempo all’inizio della gara, ho sorpassato il più in fretta possibile tutti gli altri piloti per arrivare davanti e ridurre il distacco dai primi ma non ne avevo più di così. Nei primi giri non ho pensato al campionato, poi mi sono accorto che sarebbe stato impossibile andare a prendere Alex e Franco e allora ho preferito non spingere per non rischiare di cadere”. 

Nei primi giri, però, hai ottenuto una progressione incredibile fatta di sorpassi al limite e preso dei rischi. Con un mondiale così serrato come stai approcciando queste situazioni e come gestirai le prossime gare da questo punto di vista?

“So di non poter fare errori ma devo anche essere veloce e per essere veloce devo rischiare. L’importante è cercare un equilibrio tra velocità e rischio, serve un compromesso. Per le prossime gare sarà importante non cambiare nulla nel mio approccio o nella mia strategia, devo essere intelligente perché Valencia sarà importante, lì si potrà decidere il campionato perché poi mancherà solo una gara. Per la mia salute mi piacerebbe avere qualche punto in tasca prima di Portimao”. 

Oggi, ancora una volta davanti a te c’è il tuo compagno di squadra Alex Rins che si sta rimettendo in corsa per il campionato. Com’è la competizione tra voi?

“Oggi dare un po’ di più sarebbe stato troppo. Io so di aver fatto un’ottima gara ma Alex (e anche Morbidelli) erano troppo avanti e sono stati protagonisti di una corsa spettacolare. Oggi era più importante il campionato piuttosto che battere Rins, lui partiva più avanti di me e si è messo subito nelle prime posizioni mentre io ho dovuto recuperare e per questo, forse, sono stato un po’ penalizzato dalla gomma alla fine, soprattutto in curva 2”. 

Joan, tu hai già vinto un mondiale in Moto3. Quali sono le differenze tra quel campionato nel 2017 e questo?

“Nelle prime gare della stagione non ero uno dei favoriti mentre quando ho vinto in Moto3 lo ero. La pressione è sempre la stessa ma quest’anno è arrivata un po’ più tardi. Qui ci sono molti piloti che possono vincere, siamo tutti vicini e quindi sto molto attento a non fare errori. In Austria ho fatto un passo avanti dal punto di vista mentale e mi sono sempre sentito meglio sulla moto, è stata la chiave della mia stagione”. 

 

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