MotoGP, Petrucci: "Parto davanti alla Safety Car, mi sono fatto un bel regalo"

"Soffriamo degli stessi problemi di Brno, Zarco era andato bene anche lì perchè è fluido nel riprendere il gas in mano. Oggi non ho avuto nessun ordine di scuderia"

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Dopo la vittoria di Le Mans e le polemiche del weekend di Aragon della scorsa settimana, chiuso poi in 15° posizione, Danilo Petrucci si sarebbe aspettato un po’ di più dal secondo fine settimana al Motorland ed invece, oggi, è andato tutto storto. Il pilota Ducati, che ormai vive proprio come il suo compagno di squadra Dovizioso da separato in casa, non è andato oltre la 19° casella oggi in qualifica, peggio di lui hanno fatto solo Tito Rabat e Bradley Smith. Cosa non ha funzionato?

“Ho avuto gli stessi problemi della scorsa settimana – ha detto Danilo - non ho aderenza al posteriore in ingresso curva e questo rende la guida davvero difficile. Non ho fatto nulla di meglio rispetto a sette giorni fa, mentre gli avversari sono andati molto più veloce. Stamattina mi era sembrato di poter essere un po’ più forte ma ero al limite. Domani partirò davanti alla Safety Car, mi sono regalato una prima fila al contrario per il compleanno, speravo meglio”. 

Nel Q1 di oggi sembra essersi vista un po’ di quella strategia Ducati che Dovizioso non aveva visto la scorsa settimana. Andrea è stato trainato da Jack Miller, il risultato, però, è stato il medesimo con il Dovi fuori dal Q2. 

“Io non ho ricevuto nessuna indicazione da Ducati per la strategia da fare in qualifica, non so se le ha avute Miller”. 

L’unico pilota Ducati in Q2 è stato Johan Zarco capace di ottenere una buona seconda fila con il 5° tempo assoluto. Come si spiega questa differenza di prestazioni? Zarco ha trovato il giro perfetto oppure c’è una analisi più approfondita da fare?

“Le problematiche che stiamo soffrendo qui ad Aragon sono simili a quelle che c’erano a Brno e lui lì era andato molto forte. La fase più difficile è quella in cui si rilasciano i freni e si riprende il gas quando si è in massima piega, lui è molto morbido e fluido in quel momento ed è per questo che riesce ad andare bene”. 

Domani la gara sarà certamente in salita, sia per te che per Dovizioso, Bagnaia e Miller. Cosa dovete fare per provare a portare a casa qualcosa di buono? Hai già idee sulla gomma da montare?

“Sono insicuro sul posteriore da scegliere per la gara perché la morbida non ha funzionato bene in FP4. Ho girato sui tempi della gara della scorsa settimana, il problema è che gli altri sono tutti migliorati molto. Domani nel warm up dovremmo lavorare anche se non esistono più le modifiche miracolose di una volta. Se non si hanno buone sensazioni dopo 5 giorni sullo stesso tracciato difficilmente si trova qualcosa in 20 minuti per di più con il freddo. Al momento non sono sicuro, dovrò vedere i dati sul decadimento della morbida, non ho molto da perdere. Dovrò fare un primo giro molto forte ma non ho molte idee francamente, non sono felice del comportamento della morbida”. 

 

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