SBK, Barni anticipa il cambiamento: Krummenacher con la Ducati V2 a Misano

Il team valuta la possibilità di una nuova avventura nella classe Supersport in attesa delle modifiche al regolamento 

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Appena quattro giorni dopo la fine del campionato Superbike il Barni Racing Team è di nuovo in pista. Da giovedì pomeriggio e fino a sabato la squadra capitanata da Marco Barnabò è impegnata in una serie di test al Misano World Circuit con una Ducati Panigale V2 955.

In attesa di definire i programmi per la stagione 2021 della classe Superbike, e in vista di possibili cambiamenti al regolamento della classe Supersport nei prossimi anni, il Barni Racing Team ha deciso - in collaborazione con Ducati - diraccogliere dati e informazioni sull'ultima versione della bicilindrica della casa di Borgo Panigale.Per questa tre giorni di test il team si è affidato al pilota svizzero Randy Krummenacher. 

«Abbiamo chiesto a Ducati di poter fare un test con la Panigale V2 955 per essere pronti qualora arrivassero novità dal regolamento del Mondiale Supersport e dai campionati nazionali. In linea con la nostra filosofia di sviluppare nuove moto siamo orgogliosi di poter portare in pista questo modello - ha detto Marco Barnabò in un comunicato rilasciato dal team - Volevamo capire quali fossero le prestazioni della nuova Panigale V2 in rapporto a quelle di altre moto che fanno la Supersport ormai da anni". 

Questi test, dunque, sembrano molto una anticipazione ad un possibile passaggio nella categoria Supersport, della quale sono attese le modifiche regolamentari. 

"Il progetto sarebbe intrigante perché se, in futuro, alla nuova Supersport potranno partecipare moto con cilindrate diverse e un sistema di equilibrio delle prestazioni, la categoria diventerebbe davvero propedeutica alla Superbike - ha continuato Barnabò - Con la situazione attuale e con il regolamento che si profila nel CIV Superbike 2021, la distanza tra la moto del campionato nazionale e quella del mondiale Superbike resta troppo marcata e per un pilota è molto dura fare il salto. Crediamo invece che la strada giusta sia quella di far debuttare nuovi talenti in Supersport e poi farli passare in Superbike. Per noi ducatisti utilizzare una moto nella classe media sarebbe un'ottima opportunità per lavorare con i giovani, come facevamo nella vecchia Superstock».

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