MotoGP, Bagnaia: "La caduta? Per sfruttare il potenziale della Ducati devi rischiare"

"E' la dimostrazione che sto spingendo al massimo e sono convinto che il nostro vero potenziale ad Aragon sia altissimo. Oggi è stata abbastanza tosta, ma ho trovato una buona soluzione alla fine"

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Nessuno sorriderebbe per una ventesima posizione in classifica al termine del venerdì delle libere ed anche Pecco Bagnaia non ha difficoltà ad ammettere quanto sia stata dura questa prima giornata del secondo fine settimana ad Aragon. Il pilota del team Pramac sperava di aver trovato domenica in gara la chiave di volta per far funzionare la propria Ducati sul Motorland, ma questo venerdì restituisce invece una realtà diversa e molto più dura. 

Da parte sua, Bagnaia mostra una calma ed una maturità invidiabili nell'incontro con i giornalisti. Analizza nel dettaglio la situazione, è lucido nel parlare di quali possano essere stati i problemi e soprattutto del lavoro svolto nel box per trovare le soluzioni a questi problemi, che poi è la cosa veramente importante. Una giornata dura insomma, ma anche tanta voglia di cambiare le cose già da domani mattina, con la consapevolezza di avere in realtà un potenziale ancora nascosto, molto più elevato di quanto fatto vedere fino a questo momento. 

"Abbastanza tosta oggi - ammette subito Bagnaia - difficile, ma almeno oggi abbiamo fatto una modifica che mi è piaciuta molto. Mi sono trovato subito meglio e penso che potrà darmi un vantaggio domani con le gomme nuove, quindi vedremo. E' stata una giornata difficile, stamattina non mi trovavo per niente bene ed ho fatto molta fatica. Oggi pomeriggio sono andato un pelino meglio, ma le Ducati sono indietro e stiamo faticando. Spero di riuscire a migliorare, di riportarci un pochino su perché secondo me il potenziale della nostra moto è enorme su una pista come questa. Oggi il passo fatto in avanti mi è piaciuto e penso che possa aiutarci anche per la gara. Però ci manca la velocità, soprattutto sul passo siamo messi male. Ci arriveremo domani, almeno ci proveremo. Vedremo, la caduta di oggi spiega bene quanto stiamo spingendo per andare forte o almeno quanto ci stiamo provando per riuscirci". 

Puoi spiegare la dinamica della caduta, sembravi quasi dritto quando hai perso l'anteriore.

"Praticamente ho staccato forte, stavo spingendo da qualche giro. Le gomme erano già al terzo run, in pratica a fine vita, ma ho provato a staccare forte lo stesso, ero dritto e mi si è chiuso il davanti. Si sono viste diverse cadute così qui, c’è questa possibilità anche in gara. Potrebbe essere un limite per la gara, perché ho staccato forte ed è una mia caratteristica. Ma secondo me margine c’era per farlo. Il nostro punto forte sono proprio le staccate, qui siamo leggermente limitati. Il problema è che qui ad Aragon quando sei al limite non senti l'anteriore". 

Avete cambiato molto il vostro approccio rispetto allo scorso weekend?

"Visto che il week end scorso avevamo iniziato a lavorare per la gara praticamente solo in FP4 a causa delle condizioni che c'erano, in questo weekend ci siamo concetrarti oggi sul passo gara e penso che siamosei decimi lontano dai migliori, è questo il gap che dobbiamo chiudere. Domani mattina avremo due gomme da poter sparare e ci proveremo, perché il potenziale per entrare in Q2 ce lo abbiamo secondo me. Ma la cosa importante in realtà sarebbe chiudere il gap sul passo gara".

Sulla carta Aragon doveva essere favorevole, ed invece la Ducati soffre molto. 

"Pensavano di avere vantaggio qui, invece stiamo lavorando moltissimo. Situazione difficile e complicata, ma sono certo che il risultato arriverà. Io sto cercando di portare il potenziale della moto su questa pista al livello che le compete e per farlo oggi sono anche caduto. Se vuoi arrivarci, si deve rischiare, unica cosa che bisogna fare per portare Ducati in alto. Però oggi abbiamo fatto un bel lavoro, il  vero potenziale lo vedremo domani". 

Quale pensi sia il vero limite adesso?

"Secondo me il grip dietro ci sta limitando. Vediamo le moto che ci passano, hanno più grip nel massimo angolo, cosa che a noi manca. Ma anche quando raddrizzi la moto e apri il gas dietro non spinge abbastanza. Questo è un limite al quale stiamo lavorando e che ci pregiudica la prestazione in questo momento". 

Stai usando anche tu la nuova sospensione che Miller usa già da qualche gara?

"Sto usando la sospensione posteriore nuova, non è un segreto alla fine. La uso da Misano 2 e mi sono trovato subito molto meglio. Il weekend scorso avevo fatto una comparativa, ma ho preferito il secondo ammortizzatore usato a Misano, mi aiuta di più. Ma è solo questione di sensazioni del pilota. Aiuta in uscita di curva per i movimenti della moto, niente di più". 

 

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