Auto e Moto d’Epoca Padova: passione a pieni giri (e galleria di 99 foto!)

C’è fermento a Padova, sede di Auto e Moto d’Epoca, uno tra i maggiori saloni internazionali dedicati al vintage. Molte le vetture di prestigio esposte, da ammirare e, magari, acquistare. 

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Di Eugenio Mosca, foto di Dario Pellizzoni

Ha aperto ieri ufficialmente al pubblico Auto e Moto d’Epoca, uno tra i più importanti saloni internazionali dedicati al vintage, ma non solo. Fino a domenica gli appassionati potranno girare tra i padiglioni, all’interno della Fiera di Padova, per lustrarsi gli occhi ammirando autentici gioielli a quattro e due ruote, magari alla caccia dell’affare che può riguardare la classica esclusiva oppure le più abbordabili youngtimer, dato che la manifestazione padovana rappresenta da sempre anche uno dei mercati più ampi e attivi del settore, oppure alla ricerca del pezzo di ricambio o del particolare per la propria auto d’epoca. Insomma ce n’è per tutti i gusti, come abbiamo potuto verificare direttamente ieri durante un giro tra i padiglioni che ci ha permesso anche di captare l’atmosfera.

Passione e fiducia

E in questo possiamo assicurare che tra gli operatori, già presenti ieri in gran numero nella giornata dedicata, si respira ottimismo e voglia i fare. Quindi ci sono tutti i presupposti affinché questa 37.ma edizione di Auto Moto d’epoca, per nulla scontata visto il temibile aumento dei dati Covid, possa andare a buon fine. Certo, tutti sono concordi nell’ammettere che, probabilmente, da una parte il timore di affrontare assembramenti (allo scopo, però, va detto che abbiamo visto tutti dotati di mascherina ed i percorsi studiati in modo tale da limitare affollamenti) e le limitazioni di circolazione, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri solitamente sempre molto numerosi a Padova, possano causare un certo calo di presenze, ma dall’altra si percepisce la voglia degli appassionati di respirare direttamente l’atmosfera dell’ambiente, così come c’è “movimento” per quanto riguarda le trattative. E sempre nel nostro tour abbiamo verificato che “roba” giusta ce n’è, sia negli stand espositivi sia negli spazi commerciali. Come d’altronde potete verificare tramite la nostra gallery fotografica. Tra i fiori all’occhiello della kermesse padovana, tre mostre all’insegna della passione e alcune prestigiose anteprime.

Storia Tricolore

Partiamo con “L’ordinario diventa straordinario”, la mostra organizzata insieme ad Aci Storico (Pad. 3) che raccoglie 10 modelli unici, prototipi da corsa e bolidi da record con un grande denominatore comune: sono tutte auto modellate dal genio e dalla passione italiana per i motori. Tra le vetture esposte, il Bisiluro Tarf di Piero Taruffi, il Nibbio di Lurani, la Cisitalia D46 che Nuvolari guidò in corsa senza volante, le barchette e altre auto comuni che l’estro degli artigiani italiani del dopoguerra ha trasformato in fuoriserie senza paragoni nella storia.

Saga Porsche

Dall’estro italiano alla tecnologia tedesca, che celebra i 50 anni della prima vittoria alla 24 Ore di Le Mans, ottenuta dalla Porsche 917 HK pilotata da Hermann-Attwood, con una fantastica mostra di prototipi che coprono un arco temporale di quarant’anni. Dalla 550A Spyder del 1958, il modello che portò la prima vittoria assoluta alla Porsche in una gara internazionale, La Targa Florio 1956 con Umberto Maglioli, alla 962 Gr. C del 1990, passando per la 906 Carrera 6 del 1966, la 907 Long Tail (coda lunga) del 1967, la prima Porsche a raggiungere i 300 km/h, la 908 Long Tail del 1968, pilotata da Ludovico Scarfiotti nella 1000 Km di Monza, e la mitica 917 K  del 1969 nei caratteristici colori Gulf, che fu la prima ad essere modificata in versione K come la vettura bianco-rossa del team Salzburg vincitrice a Le Mans 1970, che “sostituisce” degnamente.

Due ruote

Spazio anche alle due ruote, con la mostra “L’uomo che ha sconfitto i giganti”, che vede esposti 20 modelli che hanno cambiato la storia dello sport a due ruote provenienti dalla collezione delle “Moto dei Miti” di Genesio Bevilacqua, che con l’Althea Racing ha conquistato cinque titoli iridati tra Superbike e Superstock lottando contro le grandi case, e con l’esposizione della collezione Morbidelli di cui Asi ha acquistato 70 esemplari anteguerra.

Tradizione e innovazione

A sottolineare il sempre maggiore legame tra passato e presente che le Case automobilistiche evidenziano, spicca la scelta di Mercedes di scegliere proprio Auto e Moto d’Epoca per presentare l’anteprima europea della sua nuova ammiraglia Classe S. Legame evidenziato dall’esposizione di quattro vetture che ripercorrono la storia del modello: la capostipite 300 W 189 del 1951, la 220 SE “Codine” W111 del 1959, la 300 SEL del 1965, che con il motore “pompato” a 6.8 da AMG arrivò seconda alla 24 Ore di Spa 1971, e la 500 SEL del 1971. Ta le altre “moderne” presenti a Padova,  l’innovativo SUV Bentley Bentayga V8 e le McLaren 720 Coupè e 600 LT Spider.

Tutto per le Classiche

Il fulcro di Auto e Moto d’Epoca rimane il mercato delle auto, che tra dealer specializzati e privati riesce a coprire tutto il mondo della storia e della cultura dei motori, che ogni anno attira collezionisti e appassionati nostrani ma in grande numero anche dalle nazioni confinanti o vicine: Austria, Germania, Slovenia, Olanda, ma anche dall’est Europa. Così come hanno ampio spazio gli stand di ricambi, automobilia e modellismo, e tutta una serie di specialisti, artigiani e aziende, che realizzano particolari o si occupano di lavorazioni legate al restauro di auto e moto d’epoca.

Buon compleanno

Come ogni anno, inoltre, si celebrano molti anniversari: quest’anno tocca ai 110 anni di Alfa Romeo e agli 85 di Jaguar, mentre tra i modelli di vetture si festeggiano due modelli iconici del “Biscione”, i 70 anni della 1900, la prima berlina di grande serie del Portello, e il mezzo secolo della Montreal, oltre ai 60 anni della Lancia Flavia, i 50 di Range Rover, i 35 anni della Fiat Uno Turbo. 

 

 

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