MotoGP, Morbidelli: "Vinales ha ragione: quando lavori sulla M1, rischi di perderti"

"Se cerchi di lavorare sui punti deboli della Yamaha, finisci spesso per perdere quello che ci permette di andare forte. Preoccupato per i due motori rimasti? Mi hanno rassicurato, basteranno"

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Il sesto posto raccolto domenica in gara ad Aragon non rispecchia il potenziale mostrato da Franco Morbidelli in tutte le sessioni di prove del fine settimana di Alcaniz. La gara, secondo le premsesse, poteva trasformarsi in una sorta di lotta in famiglia tutta targata Iwata, ma in realtà Quartararo è crollato, Vinales ha chiuso ai piedi del podio e il nostro Franco si è dovuto accontentare di un insipido sesto posto, soprattutto considerando quanto si era percepito precedentemente riguardo il suo potenziale. 

"Lo scorso fine settimana ad Aragon è stato interessante - ha commentato Morbidelli - siamo stati veloci e sembrava che potesse essere un affare privato tra me, Maverick e Fabio. In ogni caso in gara nessuno di noi tre è stato allo stesso livello di quanto visto nelle sessioni precedenti. Per questo fine settimana sarà interessante capire quale possa essere il nostro livello nelle prove, cercando magari di mantenerlo anche in gara. L’idea è capire quale possa essere il livello per tutti venerdì in pista e poi regolarci sul programma di lavoro!.

Sembra che questa volta faccia più caldo e che il tempo sia più stabile. Può essere un vantaggio per i piloti Yamaha?

"Il tempo più stabile? In realtà proprio adesso sta piovendo! Non so se sarà effettivamente più stabile, ma se lo sarà di certo sarà un bene per tutti. Si entra in un ambito sconosciuto, questa è la MotoGP. Non si possono prevedere troppe cose, si tratta solo di reagire il più velocemente possibile. Dobbiamo essere bravi a fare un programma e rispettarlo poi in gara". 

Cosa ha cambiato i valori in campo domenica rispetto ai giorni precedenti, cosa vi ha fatto peggiorare tanto?

"Secondo me non siamo stati noi a peggiorare, ma gli altri che in gara sono migliorati molto. La sensazione in gara era molto simile a quella della FP4, perdevamo ritmo in gara ma poco. Invece gli altri, quelli che in FP4 perdevano molto, sono stati in grado di girare in modo più costante ed anche di essere a tratti molto più veloci. Non si tratta solo di noi dunque. Gli altri hanno fatto un lavoro meraviglioso in gara, noi no".

Vinales ha detto che nel tentativo di migliorare la M1, è facile perdere la bussola. 

"Sono d’accordo con quello che ha detto Vinales. Qualche volta quando con la nostra moto cerchiamo di lavorare sui suoi punti deboli, finiamo per perderci e non riuscire neanche a sfruttare i punti forti della M1. I punti forti di questa moto sono quelli che ci consentono di essere davvero veloci, non possiamo rischiare di perdere quei riferimenti. Dopo saremmo persi totalmente. Il senso del gioco qui è essere veloce, quale sia il modo è relativo". 

Ti restano solo due motori per quattro gare. Sei preoccupato?

"Ero preoccupato per l’affidabilità della Yamaha e ne ho parlato con gli ingegneri. Mi hanno assicurato che saremo in grado di finire la stagione con i motori che abbiamo, senza avere problemi di sorta. Abbiamo solo due motori a questo punto, ma non abbiamo avuto più problemi di affidabilità, quindi  penso che finiremo il campionato senza problemi con questi due motori". 

Ma questo 'fantasma' cambierà in qualche modo il tuo approccio?

"No, questa cosa non cambia niente nel mio approccio alla guida. Non ci penso, mentre sei in sella non puoi pensarci. Penso solo ad andare più forte che posso". 

Cosa hai pensato quando Alex Marquez ti ha passato in gara ed è andato via?

"Mi sono arrabbiato in quel momento, ma non perché era Alex a superarmi. Solo per il fatto che stavo perdendo posizioni. Avevo difficoltà a superare Fabio e quando l’ho passato ho guadagnato una posizione e subito dopo l’ho persa da Marquez, quindi è questo che mi ha fatto arrabbiare. Dopo altri due o tre giri Alex ha iniziato a staccarmi, quindi mi sono sentito come se stessi prendendo pugni da tutte le parti. Ma sono stato felice per Alex, ha avuto qualche problema ad inizio stagione ma alla fine sembra che lui abbia il ritmo, abbia trovato il modo per mettere a punto la moto per il suo stile. Adesso è veloce. Sapevo che lui ha un modo di guidare molto particolare, adesso ha capito come gestire la MotoGP ed ecco i risultati". 

Pensi che nel 2021, conoscendo tutti meglio queste gomme, ci saranno meno alti e bassi?

"Secondo me questi alti e bassi ci saranno sempre perché non penso siano dovuti alla gomma, quanto piuttosto al fatto che il livello della MotoGP è altissimo oggi. Non puoi arrivare ad una gara in modo non perfetto, basta niente per trovarti dietro. Basta non essere al 100% per perdere moltissime posizioni. L’estremo equilibrio di questo campionato non lo attribuisco alle gomme, ma al livello stesso del campionato". 

C'è tanta stanchezza nel paddock, questo mondiale compresso è pesante per tutti. Temi che gli errori umani possano aumentare, magari da parte dei meccanici che sono sotto troppo stress. Domenica sembra che Quartararo abbia avuto problemi a causa di un errore umano?

"L’errore umano è dietro l’angolo, proprio perché siamo umani. Può darsi che con tutto questo sovraccarico di lavoro si possano fare errori più facilmente. Non credo che sia stata la nostra squadra a fare un errore la scorsa settimana con la moto di Fabio, per sapere meglio cosa gli è successo sarebbe meglio parlarne con lui. Non credo che la squadra abbia commesso un errore, però hai ragione quando dici che più si lavora, anche con tempi molto ristretti,  e più si rischia di commettere errori". 

Se però secondo te non è stato un errore umano a condizionare la gara di Quartararo, non sei rimasto sorpreso che lui sia rimasto così tranquillo a fine gara?

"Non so cosa sia passato per la testa di Fabio in quel momento, però guardando le FP4 si può notare che lui dopo qualche giro cominciava a fare fatica. Era quello messo peggio tra i tre Yamaha, dopo sei o sette giri faceva più fatica. Secondo me quello, più il problema che ha avuto alla gomma anteriore, hanno creato la condizione che non gli ha permesso di performare al massimo. Secondo me non è stato solo un problema esterno che gli ha rovinato la performance, questa è la mia analisi su quello che gli è successo domenica". 

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