MotoGP, Mir: "Sono in testa al Mondiale ma devo gareggiare come al solito"

"Sarà importante avere lo stesso approccio di sempre. Alex Marquez mi ha impressionato, guidava fluido, non come Marc. E' vero, con lui qui sarebbe stato un campionato diverso ma lui non c’è". "

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Vittoria, podio, leadership nel mondiale piloti e prima posizione anche nella classifica dei team. Lo scorso weekend di Aragon per Suzuki ha sicuramente significato tanto e la possibilità di correre nuovamente sul tracciato del Motorland, data da questa strana stagione di MotoGP a “doppiette”, è sicuramente una buona opportunità per confermare quanto fatto e, se possibile prendere il largo in classifica. Lo sa bene Joan Mir, fresco leader del mondiale con 6 punti di vantaggio su un Fabio Quartararo che, qualche giorno fa, nella gara di Aragon1, si è perso nelle retrovie della classifica a causa di un problema di pressione della gomma anteriore. Oltre al francese la concorrenza per il titolo mondiale è ampissima con Vinales e Dovizioso alla finestra, pronti a sfruttare ogni passo falso dei due lì davanti. 

“Tutti i rivali sono molto forti, non voglio sceglierne uno e dire “ok, questo è il più pericoloso” – ha detto Joan – In questo campionato è tutto molto strano, basta fare un super weekend per trovarsi in testa”. 

La scorsa settimana, viste le polemiche in Ducati si è parlato molto di ordini di scuderia e di eventuali aiuti da parte delle seconde guide dei team. Voi in Suzuki ne avete parlato? Rins sarebbe disponibile?

“Al momento non ne abbiamo ancora parlato perché Alex ha ancora delle chance per vincere il titolo. Quando e se non sarà più in corsa per il campionato credo sarebbe importante che Brivio parli con lui e anche con me. Al momento comunque, continuiamo senza particolari ordini”. 

La gara della scorsa settimana è stata, per certi versi, quella della sorpresa Alex Marquez, a podio anche sull’asciutto. Nel post gara ti sei detto preoccupato dalla Honda, perché?

“Vediamo sempre la Honda guidata in modo aggressivo da Marc Marquez. Lui frena fortissimo, muove la moto come un animale e va davvero forte. La settimana scorsa, però, Alex era fluido, faceva linee chiare ed è stato davvero impressionante”.

Joan, ora sei primo in classifica per la prima volta in top class. Come sono andati questi giorni e che cosa credi di dover fare per mantenere la leadership del mondiale anche al termine di questo GP?

“Ho vissuto questi giorni come al solito, l’importante è approcciare il weekend nello stesso modo di sempre: ho sempre la stessa pressione anche se ora ho dei punti di vantaggio. Io devo pensare gara per gara e provare a portare a casa più punti possibile. Abbiamo sempre qualcosa da migliorare ma soprattutto dovremmo capire cosa è successo all’anteriore alla fine della scorsa gara quando ho perso molto soprattutto nelle curve a sinistra. Bisognerà anche continuare a lavorare sulla qualifica e viste le temperature più calde dovremmo anche capire quale gomma usare”. 

Cosa ne pensi di questo strano campionato? Ci sono stati 8 vincitori in 10 gare e sembra davvero mancare un riferimento chiaro come era per esempio quello di Marquez. 

"Io non credo che il campionato sia combattuto perché manchi un riferimento ma è vero, con Marc qui sarebbe stato diverso ma lui non c’è". 

Cosa ne pensi della situazione Coronavirus? Una eventuale positività potrebbe essere decisiva per il mondiale.

"Sono preoccupato perchè la situazione è difficile da controllare. Dopo questo weekend andrò a casa e di certo non vorrò uscire perchè non voglio rischiare di perdere nessun GP".

 

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