MotoAmerica, Elias lascerà Suzuki al termine della stagione: "stupendo vivere in USA"

Le tre gare di Laguna Seca saranno le ultime per il Campione 2017 MotoAmerica in sella alla GSX-R 1000. Si chiude un ciclo lungo cinque stagioni, futuro ancora incerto per lo spagnolo

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A distanza di poche ore dalle prime sessioni di prove sul tracciato di Laguna Seca, sede dell'appuntamento finale della stagione della MotoAmerica, Toni Elias ha annunciato attraverso i propri canali social che il prossimo fine settimana sarà l'ultimo con i colori Suzuki. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno nel paddock a stelle e strisce. Vincitore del titolo 2010 nel Mondiale Moto2 con la Moriwaki MD600 del Team Gresini, dopo alcuni anni altalenanti trascorsi tra la classe intermedia del Motomondiale, MotoGP e World Superbike, dal 2016 lo spagnolo si è trasferito in pianta stabile nella Honos Superbike (ex AMA Superbike) tra i ranghi del Team Yoshimura.

Se la prima stagione si è rivelata una fase di adattamento alle prerogative di moto e campionato, conclusa al terzo posto a sole sette lunghezze dall'allora trionfatore Cameron Beaubier, il 2017 lo ha visto laurearsi campione dominando in lungo e in largo: Elias nelle 17 gare disputate ha raccolto un fenomenale bottino di 16 podi comprensivi di nove vittorie e sette secondi posti.

Con due secondi posti nelle successive due stagioni, sempre alle spalle di Beaubier, l'addio alle corse di Yoshimura a fine 2019 ha costretto lo spagnolo a sposare la causa del Team M4 ECSTAR Suzuki. Iniziato in ritardo causa emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19, il 2020 si sta rivelando assolutamente avaro di soddisfazioni, ancora alla ricerca della prima affermazione tra cadute e noie meccaniche varie.

Da qui la decisione di pubblicare nella giornata di oggi sull'account ufficiale Instagram quanto segue:

"Scrivo queste righe senza alcuna autorizzazione, seguendo i miei sentimenti. Il prossimo week-end sarà l'ultimo con la famiglia Suzuki. Sono stati cinque anni lunghissimi e pieni di gratificazioni con ben 32 successi, 60 podi e, soprattutto, un campionato MotoAmerica Honos Superbike. Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff Suzuki Motor of America, al Team Yoshimura e Hammer, senza dimenticare tutti i meccanici e crewchief. Siete stati la mia famiglia in questo lungo percorso, sarete miei amici per sempre. Grazie di cuore per avermi ascoltato, Non è stato semplice, ma insieme siamo riusciti a toglierci tante soddisfazioni".

Adesso in molti si stanno già interrogando per capire se le tre gare californiane saranno le ultime della lunga carriera di Toni Elias, iniziata nel 1999, oppure se qualche squadra vorrà dare una nuova chance al "vecchio leone di Manresa".

"Forse saranno le gare conclusive della mia carriera ... o forse no. Dipenderà da vari fattori. Per quanto mi riguarda ho ancora molta fame di vittorie e di lottare per il campionato, ma questa volta lascerò che sia il destino a decidere per me".

In ogni caso, la vita di Toni Elias è decisamente cambiata da quando ha cominciato a correre nella top class degli Stati Uniti d'America.

"Vi sono grato per ciò che avete fatto per me, mi avete dato l'opportunità migliore della vita. Venire a vivere negli USA è stato stupendo, in più ho avuto modo di incontrare mia moglie. Abbiamo tre meravigliosi bambini e ulteriori cose belle in arrivo" ,ha concluso.

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