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Honda Rebel 1100, ecco i disegni dei brevetti

Honda ha depositato i disegni della Rebel con motore della Africa Twin, dotata di cambio a doppia frizione.

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Dai rumors primaverili fino alle conferme autunnali: ogni stagione è buona per parlare della futura Honda Rebel 1100. La casa giapponese ha depositato due richieste di brevetto presso l'USPTO, l'ufficio brevetti degli Stati Uniti. La nuova cruiser dell'Ala Dorata potrebbe essere vicino alla produzione.

Cruiser maggiorata

Le suggestioni di alcuni mesi fa non erano così prematuri riguardo la Honda Rebel 1100, anche se al tempo tutto era stato archiviato nella cartella delle 'illazioni'.

Adesso però le cose sono cambiate e Honda sembra fare sul serio: infatti sono spuntati dal web i disegni di una Rebel 1100, che sono stati depositati all'ufficio brevetti americano.

Honda potrebbe aver accelerato gli sviluppi della sua cruiser alla luce delle vicende societarie che stanno coinvolgendo Harley-Davidson e che la vedono al momento in grande difficoltà, tra cambi dirigenziali e piani industriali rattoppati.

Questi nuovi disegni dimostrano che la produzione della Rebel 1100 sarebbe molto vicina o che, comunque, lo sviluppo è allo stato avanzato.

Inoltre, i due nuovi brevetti riguardano il posizionamento dei sensori degli scarichi e un nuovo design della sospensione posteriore, elementi che di solito non vengono affrontati se non dopo problemi più complicati, come il confezionamento del motore nel telaio, questione che invece sembrerebbe già a buon punto.

Motore affidabile e nuova sospensione

Il motore raffigurato nei disegni del brevetto corrisponde a quello della Africa Twin equipaggiato con il DCT.

Gli ultimi brevetti forniscono una buona visuale del lato destro e della parte anteriore di quella che a tutti i motivi per essere la Rebel con la versione DCT della Africa Twin, guardando anche i carter motore che corrispondono e la testata del motore Unicam distinta dai motori DOHC, utilizzati sulle versioni da 500 cc e 300 cc.

La vista frontale invece mostra un motore e un serbatoio notevolmente più largo dello snello Rebel 500.

Il brevetto del sensore di scarico descrive come le sonde (n.65 e n.66 nei disegni) si collegano ai due collettori appena sotto il bordo inferiore del radiatore.

Ciò consente al radiatore di fornire un po' di protezione ai sensori di scarico, consentendo di accedervi in modo più agevole. I sensori sono inoltre protetti posteriormente dal telaio e inferiormente dai tubi di scarico.

Se rimane qualche dubbio su una trasmissione a doppia frizione, date un'occhiata al manubrio nello schema del brevetto: manca la leva della frizione.

Il brevetto della sospensione delinea un nuovo design dell'ammortizzatore con un serbatoio piggyback, che non viene utilizzato sugli attuali modelli Rebel.

Ha senso una 1100?

Guardando l'attuale gamma Honda, una Rebel da 1.100 cc può trovare logica: la Shadow c'è ancora ma è rimasta invariata e, se negli USA è ancora presente, in altri mercati come quello europeo invece non c'è traccia.

Lo standard Euro 5 sta eliminando diversi modelli anche storici, come per esempio le Sportster di Harley e la Dorsoduro e la Shiver di Aprilia.

Il motore Africa Twin è più recente e più adatto, soddisfacendo l'attuale normativa sulle emissioni inquinanti. Quindi perché sviluppare nuovi motori quando ce ne è uno in casa che va già bene?

Non è la prima volta che parliamo di questo motore su una moto diversa: se vi ricordate infatti, era spuntato anche il disegno di una naked dotata del medesimo propulsore.

Una Honda Rebel 1100 potrebbe dare una scossa a un mercato come quello delle cruiser che negli ultimi anno non ha visto gradi novità. Vediamo se e come reagiranno le altre case costruttrici.

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