Prova ME: la Tesla degli scooter elettrici

L'azienda brasciana produce tra i migliori mezzi elettrici a due ruote da città. Come vanno il 2.5 ed il 6.0? Autonomia, prezzi e caratteristiche

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Design, concretezza ed affibilità. Sono queste le tre parole che sceglieremmo se dovessimo, in una sola riga, raccontarvi la nostra esperienza in sella agli scooter elettrici di ME, azienda orgogliosamente italiana con sede nel bresciano tra i vigneti di Franciacorta. L’idea nasce da un gruppo di creativi ed ingegneri che nel 2012 – come si legge sul sito internet di ME – hanno voluto rispondere a questa provocazione. "Siamo nell’era della mobilità elettrica e della sostenibilità ambientale e siamo in Italia, paese che nel settore moto ha saputo sfornare icone. Facciamo uno scooter elettrico italiano, bello e diverso da tutto quanto abbiamo visto finora?"

Così sono nati 2.5 e 6.0, i prodotti di questo pensiero, caratterizzati dalla cura del design, dall’italianità e soprattutto dalla sostenibilità ambientale connessa alla concretezza per la vita di tutti i giorni. 

Design e ciclistica

L’aspetto esteriore è sicuramente il marchio di fabbrica di questi ME che sono belli e compatti, sia nella versione 2.5 (equiparabile ad un cinquantino) che nella 6.0. Inutile parlarne troppo, è difficile non sentirsi osservati a bordo di uno di questi scooter dal design moderno, con note “retrò” e particolare. I 780mm di altezza della sella, identici sia per il modello 2.5 che per il 6.0 sono perfetti un po’ per tutti come anche le dimensioni generali di questi ME, ampiamente nella media anche come peso 90kg (batteria compresa) per il 6.0. 

Il vero tratto distintivo, però, sono i cerchi in lega di alluminio da 12’’ a spalla larga idea vincente soprattutto per gli spostamenti cittadini: si assecondano bene le asperità dell’asfalto e le rotaie del tram non fanno più paura, scelta vincente da parte di ME! Il telaio è costruito in Sheet Moduling Compound (SMC) un materiale riciclabile costituito da resine poliesteri, fibra di vetro e minerali. L’utilizzo di questo materiale è volta alla riduzione del peso del mezzo. Le sospensioni Paioli esterne alla carenatura funzionano bene, le molle progressive rendono l’ME adattabile a qualunque tipo di asperità cittadina, francamente, sul confort d’utilizzo i difetti sono praticamente nulli. I freni, anteriore e posteriore a disco, godono della ripartizione di frenata che ha bisogno di qualche regolazione per renderla adatta a qualsiasi tipo di utente. Entrambi i ME frenano bene e sono sicuri ma l’intensità della frenata è forse troppo alta all’inizio, dove si ricarica anche energia. Poco male comunque, ci si abitua in mezza giornata. 

Motore e autonomia

Partiamo dal pezzo forte, il 6.0. La versione più performante degli scooter ME è dotata di un motore elettrico brushless a magneti permanenti inserito nel mozzo. Questo, è capace di erogare una potenza di 6 kW, con un picco di 10 kW. Dal punto di vista legislativo, dunque, il 6.0 è equiparabile ad un 125cc del quale mantiene anche, bene o male, le prestazioni. La velocità massima è di 80km/h e l’autonomia dichiarata di 70km, un dato abbastanza veritiero in città ma che si abbassa se si fanno lunghe percorrenze “full gas” (come ogni mezzo elettrico). Sul 2.5, invece, ME ha montato lo stesso brushless ma da 2,5kW, 4kW a picco, l’autonomia guadagna qualche chilometro anche grazie alla velocità che è limitata a 45km/h. La batterie di entrambi i modelli si ricaricano in 5 ore e mezza da 0%. 

Sensazioni di guida e conclusioni

Detto francamente, gli scooter ME stupiscono. Anche il 2.5, con tutte le limitazioni di utilizzo dovute alla velocità massima di 45km/h, è convincente nell’utilizzo cittadino. Il 6.0, invece, è semplicemente il miglior scooter elettrico su cui abbia mai messo le mani. È equilibrato, versatile, comodo e i cerchi in lega di alluminio da 12” a spalla larga sono la “killer feature” di questi ME soprattutto in città dove lavorano bene sulle asperità in combinata con le sospensioni Paioli. ME, forse, rappresenta in questo momento il meglio dell’elettrico per quanto riguarda gli scooter, si può dire che l’azienda bresciana sia un po’ la Tesla del segmento prettamente urbano a due ruote, mica male. Sugli ME ci si sta bene, la sella è comoda ma forse adatta solo ad un singolo utilizzatore: in due si sta stretti e il passeggero non ha una vera e propria maniglia per tenersi ma comunque poco male, si riscopriranno gli “abbracci” da scooter per brevi tragitti. 

Tesla nel contenuto, nella sostanza e, forse, anche nel prezzo. Gli ME sono sopra la media in tutto e anche nel costo. Il 2.5, a listino, viene 5490€ mentre il 6.0 (consigliato a tutti e per quasi tutto) esce a 6490€. Sul bel sito di ME, (QUI IL LINK DIRETTO) però, potete prendere visione delle varie scontistiche, finanziamenti ed ecobonus che fanno scendere il prezzo ai livelli dei concorrenti mainstream. 

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO PER LA PROVA

CASCO: NOLAN N70-2 GT

GIACCA: ALPINESTARS SEKTOR V2 TECH HOODIE

PANTALONE: APLINESTARS DUPLE DENIM PANTS WITH KEVLAR

GUANTI: ALPINESTARS COOPER GLOVES

SCARPE: ALPINESTARS CR-X DRYSTARS RIDING

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