MotoGP, Rossi: "Yamaha veloci e io a casa, come girare il coltello nella piaga"

"Ora sto bene e diventa ancora più dura non essere in moto, il prossimo weekend sarà ancora peggio. La gara ad Aragon? Attenti a Suzuki e Honda"

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Valentino Rossi è in quarantena a Tavullia dopo essere stato trovato positivo al coronavirus, ma ha voluto salutare tutti i suoi tifosi collegandosi con Sky prima della partenza della MotoGP. Appena dopo ad avere visto le cadute in Moto2 del fratello Marini e dell’allievo Bezzecchi.

“Ho ricominciato a parlare ora, sono rimasto immobile davanti alla tv senza parole - ha sorriso - Pensavo che Bez vincesse dopo avere fatto una gara incredibile. Non ci credevo, prima ancora Marini, e prima ancora Migno e Vietti. Fino a ora non è stata una domenica indimenticabile”.

Poi il Dottore ha parlato del suo isolamento.

Pensavo fosse come il lockdown, invece ora sono sempre da solo senza vedere nessuno. È abbastanza noioso, è una bella bega - ha spiegato - Adesso sto bene, sono ancora un po’ debole ma non ho più la febbre. Sono stato male un giorno e mezzo poi mi sono ripreso. Questa cosa è arrivata in un momento già difficile, venivo da tre zeri, è molto triste stare a casa, dura vedere le gare alla tv. Questo fine settimana non ce l’avrei fatta a guidare ma sarà peggio il prossimo fine settimana, più stai meglio e più sei disperato.

Come se non bastasse, le M1 sono in splendida forma ad Aragon.

Vedere che le Yamaha vanno così forte, è come girare il coltello nella piaga - ha continuato - In prova ero andato forte sia a Barcellona che a Le Mans, così è ancora più dura stare a casa”.

Poi ha dato la sua opinione sulla gara che sta per partire.

Oggi bisogna rischiare la gomma media all’anteriore, mentre monterei la soffice al posteriore - il suo consiglio - Bisogna sempre fare i conti con le Suzuki la domenica e Mir mi sembra che abbia capito che possa vincere il Mondiale, lo vedo molto bene. È più difficile capire le Ducati, se Dovizioso fosse partito più avanti avrebbe potuto sfruttare la seconda metà di gara, ma ad Aragon le gomme fanno la differenza. La Honda mi sembra molto migliorata, sono riusciti a metterla a posto all’anteriore. Tutti i suoi piloti sono veloci perché hanno una moto molto stabile in accelerazione, saranno pericolosi per la gara”.

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