MotoGP, Bagnaia: “Rimarrò ad Aragon, non posso permettermi un aereo privato"

“Costa troppo e resto ad Aragon: il Covid mi preoccupa. Sono un po' ipocondriaco, ma il caso di Arbolino è grave. E sull’incidente in gara: “Il primo giro è stato buono. Dobbiamo vedere i dati e capire cosa è successo”    

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Ciondola con un po’ di tristezza Pecco Bagnaia. Deve fare i conti con un incidente, una caduta che ha sovvertito tutto.  

“Abbiamo avuto sfortuna. Il primo giro è stato buono, ero veloce al via, stavo pensando che sarebbe stato possibile superare chi era davanti a me, avevo più grip oggi di tutto il week-end, avevo un gran buon feeling ma poi qualcosa è successo”.

L’incidente che ha frenato il pilota della Pramac è materiale su cui lavorare.

“Dobbiamo vedere i dati, vedere cosa è successo, molto difficile capire cosa è successo perché a me è sembrato che qualcuno mi toccasse, ma nessuno lo ha fatto. Quindi dobbiamo controllare i dati e capire. Ero forte, veloce, penso che avrei potuto fare bene. Abbiamo un altro giro qui, possiamo cercare di essere più competitivi perché la nostra moto qui è forte e ci riproveremo”.

Ma il senso del pensiero di Pecco è tutto qui: si è parlato molto ieri di Danilo che non ha aiutato Andrea. E Pecco cosa farebbe?

“Ci penserei se ci stiamo giocando punti buoni, perché è molto più importante che Ducati vinca il titolo piuttosto che io rubi una posizione a Dovi”.

Saranno giorni complicati e lunghi, Bagnaia dovrà lavorare molto per migliorare la confidenza, per cercare di trovare il passo giusto.

“Sarà fondamentale già da venerdì cominciare a lavorare subito sulla gara, un po’ come abbiamo fatto nei week-end dove sono stato più veloce. Bisogna un po’ ripensarla in quel modo lì, la moto l’abbiamo inquadrata, non verrà toccato niente. Sperando nelle condizioni. Ero riuscito a scaldare le gomme: sono sicuro che avremmo rimontato, Non dico che avremmo lottato per vincere, sicuramente no, però il potenziale per finire nei primi sette c’era”.

Anche Pecco, come altri piloti, resterà ad Aragon per evitare problemi con il Covid. Uno spostamento può essere molto rischioso. L’idea era tornare a casa.

“Ma visto come stanno andando le cose ultimamente - dice Pecco - sono molto spaventato, penso che sia più giusto rimanere fuori, qua. E’ una situazione molto difficile, sono molto preoccupato per come stanno andando le cose anche a casa, spero che non peggiorino drasticamente altrimenti ci vedremo alle gare con cinque o sei persone in meno ogni volta. E’ un mondiale veramente difficile, anche mentalmente. Questa situazione mi sta dando fastidio, mi affligge un po' ".

In Italia si parla di nuove misure restrittive, le palestre chiuse.

“Potrebbe essere un grosso problema per noi piloti italiani”.

I casi di Valentino e Arbolino hanno spaventato tutti, anche Bagnaia.

“Quella di Arbolino è la situazione più grave, lui non è neanche negativo ed è stato costretto a passare la quarantena qui ad Aragon, semplicemente perché in aereo una persona due file dietro di lui è risultata positiva. Mi rendo conto che sono un po’ ipocondriaco, cerco sempre di evitare queste situazioni e quando non si possono evitare un po’ mi spaventa”.

Da Le Mans Pecco era tornato con Vale con un aereo privato, ad Aragon con un aereo normale.

“E’ quasi peggio. Come è successo a Tony non puoi mai sapere. Non penso che andrò alle prossime gare con un aereo privato perché hanno un costo eccessivo, è un qualcosa che al momento non possiamo permetterci”.

 

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