MotoGP, Mir: "Le Yamaha sono competitive ma domani avrò una opportunità"

"È molto tempo che lavoriamo per migliorare in qualifica ma le cose che stanno cambiando le mie prestazioni sono le sensazioni al venerdì: se riesco ad andare forte nelle prime uscite tutto si semplifica".

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Le Yamaha corrono forte con Quartararo in pole position, Vinales subito al suo fianco e Franco Morbidelli ad aprire la seconda fila ma le difficoltà di Ducati, forse, hanno messo in una posizione migliore del previsto Joan Mir nelle qualifiche del GP di Aragon. Lo spagnolo, secondo nel mondiale a -10 da Quartararo, domani scatterà dalla 6° posizione, meglio del solito e, a detta sua la mancanza delle Ducati non è il motivo di questo miglioramento. 

“Oggi ho provato davvero a fare un buon giro, forse non è stato perfetto ma sono molto contento della seconda fila – ha detto Joan al termine delle qualifiche – Ho ancora del margine per migliorare perché ho fatto dei piccoli errori ed ho incrociato Alex Marquez nella mia prima uscita. È molto tempo ormai che lavoriamo per far funzionare meglio la Suzuki in qualifica ma le cose che stanno cambiando le mie prestazioni sono le sensazioni al venerdì, se riesco ad andare forte nelle prime uscite tutto si semplifica. Noi magari miglioriamo poco sul giro secco ma siamo molto forti sul passo”. 

Passo gara che è sempre stata la miglior arma del giovane Joan in tutta questa stagione. Mir ha sempre dovuto compensare qualifiche difficili con gare all’attacco nelle quali oltre che ai sorpassi ha anche dovuto gestire le gomme, arrivando però quasi sempre al termine della gara con qualcosa in più rispetto agli altri. Questa sesta posizione domani potrà aiutarlo a fare una condotta di gara ancora più attenta, tenendo presente, però, la forza delle tre Yamaha. 

“Mi sento pronto per la gara di domani, vedremo come andrà. So di avere una buona opportunità, ho un bel passo e mi sento forte perché nelle FP4 ho lavorato con gomme usate e sono stato costante su buoni tempi. So bene che Yamaha sono molto competitive, vedremo se riuscirò a stare con loro, potrebbe essere una bella battaglia. Nessuno ha fatto molti giri sulle gomme, tutti hanno fatto 15-17 giri ma nessuno 26, io mi aspetto di andare bene”.

Una variabile che sta accompagnando la MotoGP in queste gare e che sarà importantissimo gestire anche domani è di certo il freddo e tutto ciò che ne consegue in termini di gestione e scelta della gomma. Portare le Michelin alle giuste temperature sembra essere la sfida di questo finale di stagione, la Suzuki come è messa in quest’area?  

“Non siamo gli unici che soffrono a scaldare le gomme in queste condizioni, non è per le gomme ma per le temperature. Qui ad Aragon fa davvero freddo ed è difficile trovare una moto che ti dia delle belle sensazioni con queste temperature. Non sono messo male, sono al livello degli altri, forse le Yamaha hanno delle migliori sensazioni con queste temperature ma non dipende dalle gomme”. 

 

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