MotoGP, Dovizioso non nasconde la rabbia per essere fuori dalla Q2

Tardozzi, alle corde in TV, è stato costretto a giustificarsi perché non c'era alcun gioco di squadra per far passare Dovi in Q2. Ma perché avrebbe dovuto esserci?

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Dovizioso che lancia il guanto verso il fondo del suo box dopo aver scoperto di esser stato superato sul finale da Jack Miller, che assieme a Danilo Petrucci ha superato la tagliola della Q1, è un brutto gesto, anche se comprensibile.

Quel che veramente ha superato la nostra comprensione, al contrario, è stata la ridicola insistenza della TV che voleva far ammettere a Davide Tardozzi che il team aveva le sue colpe per non aver favorito in qualche modo il suo ‘pretendente’ al mondiale.

Andrea Dovizioso, per tre volte secondo nel mondiale dal 2017 al 2019, ha tutto nelle sue mani per vincere questo titolo: manca Marquez, Valentino Rossi è fuori per Covid (uno in meno che può arrivargli davanti), Quartararo domani partirà acciaccato per una brutta caduta nelle FP4.

Come se non bastasse non ha davanti dei campioni del mondo ma quasi due rookie: Fabio e Joann Mir. Veloci, ma senza dubbio senza la sua esperienza.

E la Ducati va forte, perché se ti arrivano davanti Danilo e Jack, due ottimi piloti, ma certo non due fuoriclasse, non puoi prendertela con nessuno.

Ora bisognerebbe solo smettere di essere più realisti del re e lasciare che Dovi faccia il suo campionato, che si incazzi, che getti i guanti e magari anche il casco, come faceva Stoner, che tiri fuori le palle, insomma, come hanno fatto altri piloti prima di lui. Cosa che peraltro sta cercando di fare, visto che una scivolata al mattino ce l’ha messa.

Vincere il mondiale non è un dono di Dio. E, sinceramente, più che l’assenza di Marquez e gli incredibili cali di rendimento di Fabio e Vinales non vediamo cos’altro la Ducati possa aspettarsi dal 2020.

Il punto di forza di Dovizioso è la costanza di rendimento, quindi dovrebbe più che altro prendersela con sé stesso per non aver sfruttato al massimo Le Mans. Ma lasciamo stare i giochi di squadra di Ducati, per favore. E non dimentichiamo che Tardozzi, in Superbike, lasciò vincere Michel Fabrizio ad Imola…di cosa stiamo parlando?

Un mondiale con una sola vittoria non lo si porta a casa. Poi può anche essere, ma vincere per demerito di altri non ci sembrerebbe un gran risultato.

 

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