MotoGP, Dovizioso: "non avere certezze è rilassante, ogni GP è una storia diversa"

"Vento e temperature delle gomme? Lo scopriremo. Quando la situazione dipende da te è sempre meglio. Così, come vedete, ogni volta succedono cose diverse dai pronostici. E’ particolarmente dura”.    

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Il giorno più lungo è stato oggi, “un giorno particolarmente difficile” dice Andrea Dovizioso. E giorni così non li puoi mica controllare. Il pilota della Ducati fa i conti con i problemi di temperatura delle gomme, con il vento. Ma anche con la situazione covid che si fa sempre più critica, difficile, complicata.

“Il senso di allerta è aumentato, e soprattutto i team sono diventati più ansiosi. Mettono regole molto restrittive, non posso parlare nemmeno con la mia squadra il giovedì. C’è tanto in ballo, lo sappiamo. Facciamo tutto quello che si può fare, è giusto. Ma non abbiamo tutto questo potere”.

Di potere Dovi parla spesso. Il potere di controllare le gare, il clima (freddo, freddissimo di Aragon), e ovviamente il potere di controllare la situazione del virus che ha investito tutti.

“Non voglio commentare cose che non conosco, come si è comportato Valentino io non lo posso sapere e quindi non dico nulla. Non posso dire, e non mi interessa. Bisogna cercare di stare più attenti, seguire le regole, ma non abbiamo la situazione sotto controllo. Nessuno. Io cerco di stare attento, ma la vivo in un modo non troppo ansioso semplicemente perché non ho tutto questo potere, non ce l’ho al cento per cento”. 

C’è però un’anomalia nel sistema, un bug tra la situazione di Valentino Rossi e quella di Tony Arbolino, che non potrà correre nonostante il tampone negativo.

“La situazione? Mi sembra un po’ eccessiva, ma anche su questo non voglio puntare il dito, non voglio dire nulla. Dobbiamo seguire le regole di chi le fa, ecco tutto. Capisco tutto, ma se fai i test… Però non voglio entrare nel dettaglio”.

Nel dettaglio entra parlando di Aragon e di prove che per la Ducati sembrano una tormenta, altro che vento. Ha spazzato via tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Ma il tempo di recuperare c’è.

“Se tutte le Ducati hanno avuto problemi ci sono motivazioni tecniche: una o due. C’era vento, ma la situazione può migliorare. E poi il gap è grande, e non è del tutto reale. Non può essere reale. Dobbiamo capire quanto ci possiamo avvicinare, e poi pensare a cosa possiamo fare per la gara”.

E’ stato un giorno particolarmente difficile, dice Dovi. Per fortuna che domani è sempre un altro giorno.

“Alla fine a Le Mans si sono viste delle cose, con il freddo le moto si sono comportate in un certo modo. Qui stanno succedendo cose diverse. Come al solito puoi arrivare anche carico per un week-end, ma poi capisci la realtà dei fatti. Oggi è stata molto dura per noi. Domani troveremo condizioni diverse”.

La sofferenza l’ha portata il vento ma, dice Dovi, “non so quantificare la differenza: quanta colpa ha il vento e quanta la temperatura. Sicuramente non abbiamo creato la temperatura giusta sulle gomme”

Nemmeno l’approccio di Dovizioso è sotto controllo, anche quello oscilla nel vento di Aragon.

“Da un lato non avere certezze è più rilassante, questo perché hai meno potere in confronto al passato. Dall’altro lato è pesante, proprio perché hai meno potere. Quando la situazione dipende più da te è sempre meglio. In questa situazione, come vedete, ogni volta succedono cose diverse dai pronostici. E’ particolarmente dura”.

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