Moto3, 'Caso Arbolino', Pernat: "precedente gravissimo, mondiale a rischio"

Il precedente è gravissimo, perché ora qualunque segnalazione di questo tipo porterebbe allo stop per uno qualunque dei protagonisti, inficiando il valore del mondiale”.

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Il motomondiale è a rischio. A dirlo, dopo il ‘caso Arbolino’, è il suo manager, Carlo Pernat, che ha riassunto la vicenda del suo assistito.

“Tutto nasce da un aereo preso da Tony a Parigi per Milano, la scorsa settimana - racconta Pernat - Il giovedì successivo è arrivata la comunicazione che c’era un positivo a bordo. Ma Arbolino volava con la mascherina, come da protocollo, ed il suo fisioterapista, Ivan Lopez, distanziato, su un altro sedile. Peraltro aveva fatto il tampone martedì ed era risultato negativo, quindi un altro mercoledì, negativo anch’ esso e poi ben due giovedì. Come anche l’istantaneo fatto stamattina”.

Come è noto ad Arbolino è stato impedito di provare ed anzi è stato spedito in un albergo della zona in isolamento fiduciario, insieme a Lopez.

“Io mi domando - ha proseguito il manager - che tipo di protocollo è questo, visto che nel calcio, uno sport di contatto, un atleta può giocare se negativo”.

Il protocollo adottato dall'Italia, mediato da quello della Bundesliga prevede (almeno fino ad oggi) tamponi periodici nell’arco della settimana e soprattutto uno 48 ore prima della gara: chi risulta negativo può giocare. In caso di caso di positività, il giocatore si isola e passa sotto l’egida dell’Asl: 14 giorni di quarantena e doppio tampone prima di tornare nel "gruppo squadra" mentre per il resto della squadra tamponi ogni 24 ore per 14 giorni coi negativi che escono dal ritiro solo per andare a giocare.

Il consulente del ministero della salute, Walter Ricciardi, ha però detto che questo protocollo era stato scritto in un momento di minore intensità del virus e che oggi andrebbe riscritto.

La soluzione definitiva è solo quella adottata dalla NBA .Negli Usa è possibile far disputare gli sport di contatto solo se in bolla: nel calcio presto potrebbe essere necessario fare lo stesso, ma il motociclismo non è sport di contatto nel quale sia impossibile adottare le dovute precauzioni.

Intendiamoci, la Dorna ha fatto il possibile, ma le disposizioni del Governo spagnolo sono state irremovibili, così Arbolino, che era quarto nel mondiale ad appena 20 punti dal leader, è stato penalizzato ingiustamente perché gli è stato impedito di provare nonostante la negatività. Il precedente è gravissimo, perché ora qualunque segnalazione di questo tipo porterebbe allo stop per uno qualunque dei protagonisti, inficiando il valore del mondiale”.

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