SBK, Sacchetti: “Rinaldi si è preso la Ducati ufficiale imparando da Bautista”

“Il suo segreto è stato studiare lo stile di Alvaro dello scorso anno arrivando alla vittoria. Per lui la Ducati V4 era un treno da prendere al volo”

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La notizia del giorno è la promozione di Michael Ruben Rinaldi nel team ufficiale Aruba. Toccherà quindi al pilota romagnolo prendere il posto di Chaz Davies in sella alla Rossa nel 2021. Una voce di mercato che circolava da tempo e che ha trovato finalmente conferma nella giornata odierna.

In casa Go Eleven non manca quindi la soddisfazione per aver centrato un obiettivo a lungo inseguito, specialmente da parte di Denis Sacchetti, che lo scorso autunno aveva deciso di puntare  sulle qualità del numero 21.

“Ovviamente non possiamo che essere soddisfatti di questa notizia - ha dichiarato il team manager della squadra piemontese – Michael è arrivato da noi lo scorso anno in un momento non facile della sua carriera e oggi festeggia la promozione nel team ufficiale. Credo che questa notizia sia il coronamento di un lungo e bel percorso che abbiamo condiviso assieme a lui. Il nostro compito è stato quello di far crescere un giovane come lui e Michael ci ha messo tutto il resto”.

Denis, quando ve lo hanno comunicato?

“Ieri mattina. Abbiamo ricevuto la chiamata da Ducati in cui ci comunicavano che Rinaldi sarebbe approdato nel team ufficiale la prossima stagione. Dieci minuti dopo ho chiamato Michael e gli ho fatto i miei complimenti. Tra di noi c’è un bellissimo rapporto, specialmente fuori dalla pista, e non potevo che essere felice per lui. Al tempo stesso gli ho detto scherzando: “Cavoli Michael, adesso mi lasci una bella bega prossima stagione”.

Già, perché Go Eleven dovrà tornare sul mercato.

“Esatto. Al momento non abbiamo ancora un’alternativa, ma durante il weekend cercheremo di capire come muoverci per la prossima stagione. L’obiettivo è infatti quello di tornare a casa con un’idea. Di sicuro ci confronteremo con Ducati a riguardo”.

Tornando a parlare di Michael, lui un anno fa era praticamente fuori dalla SBK, ora invece ha una sella assicurata per la prossima stagione. Che idea ti sei fatto.

“Io ho sempre creduto in Michael, anche quando lo scorso anno faticava. Mi dispiace abbia ricevuto delle critiche, perché a mio parere è un pilota giovane e di qualità. Penso abbia una mentalità vincente, ma soprattutto sa gestirsi sulla moto, rimanendo tranquillo e senza farsi prendere dalla foga o dall’ansia”.

Quale credi sia il suo segreto.

“Penso che il suo punto di forza sia stato quello di aver studiato Bautista lo scorso anno. Ha imparato lo stile di Alvaro, esaltando quindi la scorrevolezza alla guida che richiede una Panigale V4. E alla fine penso si sia visto, dato che i risultati conseguiti quest’anno ne sono la dimostrazione. Sono convinto che gli dispiacerà lasciare la nostra squadra dopo Estoril, ma per lui la moto ufficiale era uno di quei treni da prendere al volo senza farsi sfuggire”

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