Prova video Citroen AMI 100% Electric: AMIca cittadina

Citroen presenta la sua proposta per la soluzione di mobilità elettrica accessibile a tutti, per prezzi e combinazioni interessanti, a partire dai 14 anni

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Di Eugenio Mosca

Nei 100 anni di storia Citroen non mancano certo esempi di creatività che potremmo definire audace, perché innovativa e fuori dagli schemi pur di raggiungere gli obbiettivi fissati dalla dirigenza aziendale, soprattutto per rendere la mobilità accessibile a tutti. Già, perché la realizzazione di una vettura di fascia medio alta non si può dire sia facile ma sicuramente c’è più margine di manovra, mentre quando si tratta di fare una vettura che, oltre che “dignitosa”, deve per forza avere un prezzo popolare tutto diventa più difficile. Ma anche in questo caso la Casa francese ha dimostrato in passato di saperci fare, senza mezze misure, lanciando sul mercato modelli che alla loro apparizione raccolsero critiche, anche forti, per l’eccessiva spartanità, ottenendo poi un grande successo di mercato fino a diventare autentici miti. Due nomi su tutti: certamente la 2CV, ma anche la sua “derivata” Ami 6. E ora, ad oltre mezzo secolo di distanza, ecco la discendente: Ami 100% Electric. Certo, i tempi sono cambiati, perciò la nuova vettura del Double Chevron ora si prefigge di rendere alla portata di tutti la mobilità elettrica. Nello specifico, soprattutto quella cittadina.

TRADIZIONE E INNOVAZIONE CITROEN

Per l'occasione Citroen ha rispolverato il nome Ami, con l’accento sulla i finale che in francese significa “amico”, perché date le caratteristiche la nuova Ami 100% Electric vuole appunto essere un’amica con cui condividere la quotidianità del traffico cittadino (potendo accedere anche alle aree a traffico imitato) in modo fruibile, agevole e, appunto, a costi contenuti. Non vorremmo essere tacciati di sacrilegio, dato che il paragone con le celebri “nonne” potrebbe sembrare un tantino azzardato, nel caso eventualmente saranno i nostri nipoti a poter dire a tempo debito se anche la nuova Ami avrà ottenuto nel frattempo successo, però fatti tutti i dovuti distinguo ci sentiamo di dire che non sono pochi gli elementi di filosofia in comune. Innanzitutto economicità e spartanità, ma anche semplicità di utilizzo da parte di tutti. Allo scopo giova ricordare che Pierre Boulanger, allora presidente Citroen, quando impartì ai suoi tecnici le linee guida del progetto della prossima 2CV chiese una macchina che potesse trasportare due contadini con gli zoccoli e il cappello in testa, allora di ordinanza, trasportare un sacco di patate o un barilotto di vino, allora alterttanto di ordinanza, percorrere le strade più dissestate fino ad un campo arato senza rompere le uova contenute in un cestino sui sedili posteriori, costare e consumare pochissimo (3 lt/100 km), e poter essere guidata i sicurezza anche da una contadina neopatentata. Come dire, anche da una donna, che all’epoca non era così scontato. Mentre estetica e dotazioni di bordo erano lasciate decisamente in secondo piano, tanto che uno dei primi prototipi della 2CV, proprio in virtù dell’economicità, prevedeva un solo fanale anteriore.

LARGO AI GIOVANI

Ora, ormai sdoganata la guida “rosa”, Ami 100% Electric amplia la guida “protetta”, dalle intemperie (per contro senza climatizzazione) ma non solo, anche ai giovani di 14 anni, dotati di patentino (AM per motori inferiori a 50 cc), grazie all’omologazione come “Quadriciclo leggero”.

COSTI POPOLARI

Fedele alla filosofia citata pocanzi, a livello di costi la nuova Ami 100% Electric propone condizioni decisamente interessanti, anche come impostazione della spesa. Il prezzo di listino per l’acquisto vettura è di 7.200 euro (prezzi IVA inclusa), che con l’ecobonus diventano 5.430. Ma Citroen spinge per una interessante formula di noleggio a lungo termine: versando una cifra iniziale di 1.990 euro, che possono diventare 1.260 in caso di rottamazione di un veicolo di categoria “L” ante euro 3, e un canone mensile (per 35 mensilità) di 19,99 euro, praticamente meno della classica uscita per pizza e birra. Da questa soluzione è esclusa l’assicurazione.

PROVARE PER… DECIDERE

Peraltro, Citroen punta ad una vendita online, a breve sarà possibile configurare e ordinare AMI h24 7 giorni su 7 connettendosi al sito web citroen.it, senza però escludere la possibilità del contatto diretto, presso almeno una cinquantina di concessionarie sul territorio nazionale, così come saranno organizzati dei “road show” per dare modo di conoscere e provare Ami 100% Electric. Allo scopo va segnalata un’altra interessante opzione: oltre alla formula noleggio a lungo termine Citroen si sta organizzando anche per una sorta di car sharing o noleggio giornaliero, offrendo così la possibilità di testare direttamente il veicolo potendolo noleggiare per uno o pochi giorni ad una cifra che orientativamente dovrebbe variare dai 20 ai 25 euro.

FAI DA TE

Anche in tema di estetica e spartanità la Ami 100% Electric non tradisce la filosofia basica. Ricordando i vecchi tempi quando andavamo a scuola e ci riferivamo ad una compagna di istituto che non era propriamente una Venere, naturalmente senza offesa alle “quote rosa” che fanno lo stesso con noi maschietti, potremmo dire che Ami è… simpatica. Certo se avesse potuto metterci mano il mitico Flaminio Bertoni, che assunto direttamente da Andrè Citroen ha rivoluzionato lo stile del Double Chevron per un trentennio tracciando le linee delle Traction Avant, 2CV, DS e Ami 6, magari avrebbe cavato dal cilindro qualche elemento stilistico in più, mentre gli attuali designer francesi si sono mantenuti su linee essenziali e moderne, d’altronde in linea con la tipologia del veicolo. Insomma, fedeli al pragmatismo di Boulanger, hanno badato al sodo disegnando un veicolo con dimensioni compatte, 241 cm di lunghezza per 139 cm di larghezza, ma in grado di offrire una buona abitabilità per due persone, grazie ai 152 cm di altezza, in linea con una normale berlina, due ampie portiere con apertura differenziata, quella lato guidatore si apre “controvento”mentre quella passeggero in modo tradizionale, così come sono sfalsati i due sedili, con quello passeggero leggermente arretrato, in modo tale da limitare il possibile contatto di spalle e gambe lasciando maggiore possibilità di movimento.

Le ampie superfici vetrate garantiscono ottima luminosità e una sensazione di maggiore spazio, così come la parte anteriore del tettuccio panoramico che aiuta anche la visibilità dei semafori, ma per contro con il sole di fronte finisce per abbagliare infastidendo la guida e rendendo poco visibili le indicazioni del quadro strumenti e, soprattutto, del display dello smartphone che, in mancanza di una dotazione elettronica di bordo, diventa di fatto il dispaly di bordo attraverso cui accedere alla navigazione, alla musica ma anche a tutte le informazioni essenziali attraverso il sistema connect-box [email protected], come ad esempio lo stato della ricarica o la localizzazione di stazioni di ricarica pubbliche. Per sfruttare la meglio lo spazio a bordo sono stati distribuiti vari vani portaoggetti, mentre una nicchia davanti ai piedi passeggero può ospitare una borsa e altro bagaglio da “cabina” può essere alloggiato nella parte posteriore ai sedili. Mancando la climatizzazione, l’aerazione è lasciata all’apertura della parte inferiore dei finestrini verso l’alto come la 2 CV. A seguito dell’ordine, online oppure diretto, Ami può essere consegnata direttamente a casa, usufruendo nell’occasione di una presentazione di circa 30 minuti sulle applicazioni e info varie di utilizzo, oppure consegnata presso la concessionaria. Ami è disponibile in 7 diverse versioni, peronalizzabil attraverso la scelta degli accessori. Quattro i kit di personalizzazione (nelle quattro tonalità: My Ami Grey, My Ami Blue, My Ami Orange, My Ami Khaki) che il cliente può ricevere a casa e installare personalmente, mentre per altri due kit di livello superiore (My Ami POP, colore Orange e sportivo con spoiler posteriore e inserti vari, e My Ami VIBE, di colore grigio e grafica più elegante con barre sul tetto) l’assemblaggio viene eseguito da professinisti prima della consegna.

CITTADINA PURA

Con il suo motore da 6 kW Ami 10% Electric può raggiungere i 45 km/h di velocità massima, che data la sua vocazione prettamente cittadina può essere adeguata per le aree più congestionate dal traffico mentre può rivelarsi un po’ limitata quando le strade si ampliano e velocizzano, ad esempio circonvallazioni e viali di scorrimento interni, con qualche autovettura e furgone che “puntano” al posteriore. Allo scopo giova anche ricordare che Ami non può percorrere tangenziali e, tanto meno, autostrade. In chiave cittadina può vantare una buona autonomia (dichiarata) di 75 km, quanto può bastare per l’utilizzo quotidiano per breve durata urbana e periferica. Anche perché la sua batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, posizionata sotto al pianale, può essere completamente ricaricata in 3 ore con una presa di corrente standar da 220 V, utilizzando il cavo fornito in dotazione, oppure presso una colonnina di ricarica pubblica acquistando, a parte, l’apposita presa.

SILENZIO, SI GUIDA

All’atto pratico l’accesso all’abitacolo è agevole grazie all’ampia portiera dall’apertura controvento. La posizione di guida, che si può adeguare con la regolazione manuale del sedile, è alta a vantaggio della perfetta visibilità favorita, anche nelle manovre, dalle superfici vetrate praticamente complete nella parte superiore, fino al tettuccio anteriore panoramico che però in caso di sole frontale, data la mancanza di protezione mobile, infastidisce la visuale. All’insegna della spartanità il sedile è composto da un guscio di plastica rivestito da cuscini, quindi con una certa rigidità che personalmente preferisco allo sprofondamento. Date le dimensioni limitate in larghezza, qualche difficoltà potrebbero averla le persone di taglia XXL. Per essere un animale da città, quindi dovendo essere pronto ad affrontare vari dissesti stradali, leggi buche e dislivelli vari come il passaggio di binari e il temibile pavè, l’assetto della Ami 100% Electric ha una taratura un po’ troppo rigida, tale da non assorbire al meglio le asperità di cui sopra scaricando i colpi sugli occupanti, effetto amplificato anche dalla rigidità dei sedili. Per contro, su asfalto in buone condizioni la Ami si guida in modo fluido, grazie al buono spunto del motore elettrico, che si percepisce solo da un leggero sibilo, e ad uno sterzo preciso e ben rapportato (diametro di sterzata 7,2 mt), che unitamente alle dimensioni compatte consente di girare e fare manovre in un fazzoletto. Il tutto agevolato da una guida semplice, sia come comandi limitati ad acceleratore e freno, comandi che possono essere rilasciati durante la sosta ai semafori con la garanzia che la vettura rimane ferma (se in piano!), ed ai tre tasti di azionamento della marcia (D per la marcia avanti; N per la sosta; R per la retro), posti alla sinistra del sedile guida.

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