MotoGP, Dovizioso: "Finalmente vedo il semaforo! Un podio per restare a galla"

"Perché siamo veloci con la Ducati? Secondo me sono gli altri che soffrono di più. Qualsiasi Yamaha domani può scappare, anche Valentino è pericoloso"

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Andrea Dovizioso vive a Le Mans una delle ultime vere possibilità di tenere alte le proprie ambizioni per quanto riguarda il mondiale. Il tracciato francese è probabilmente il migliore per la Ducati da qui alla fine del campionato e fare un buon risultato è senza dubbio fondamentale.

Oggi Quartararo ha conquistato la pole, ma la sesta posizione in griglia lascia intatte le speranze per Dovizioso di poter lottare per la vittoria e chiudere parte del gap che lo divide attualmente dal capoclassifica nel mondiale. 

Il fatto poi di avere ben cinque Ducati nei primi dieci posti in griglia rappresenta il segno perfetto delle competitività della rossa in Francia. Una velocità per le Ducati che secondo Dovizioso affonda in realtà le proprie radici più nei demeriti degli altri, che nei meriti propri. 

"Non ho una risposta precisa sul perché noi siamo così veloci qui - ha sottolineato Dovizioso - non credo ci sia una risposta univoca. Forse i rivali soffrono più di noi questa pista e queste temperature qui. La Suzuki sta faticando, la Yamaha non sembra superiore come su altre piste. Non c’è una singola spiegazione tecnica. Per me, credo che la questione sia che ci sono meno frenate a moto dritta e questo mi  e ci aiuta. Ma non so esattamente come mai noi siamo discretamente forti, mentre tanti altri sembrano soffrire molto". 

Dovizioso: "C'è un calo di gomme al massimo angolo difficile da gestire"

Una qualifica migliore rispetto agli standard delle ultime gare. Un buon punto di partenza per lottare per la vittoria?

"Finalmente posso vedere il semaforo meglio! Siamo in tanti con un passo molto simile, ma in realtà non credo sia così. Bisogna studiare bene le tabelle dei tempi, noi siamo messi bene. Non siamo i migliori, ma siamo messi bene. Le gomme hanno un consumo anomalo, non hanno un calo netto, ma c’è un calo di gomma nel massimo angolo che è difficile da gestire. Quando devi raccordare le curve a fine gara devi stare molto attento, è un problema che abbiamo tutti da inizio anno con queste gomme. Penso sia un problema di tutti, ma non ne sono certo. Sarà fondamentale domani mettersi davanti subito e spingere forte e questo non è per niente facile a Le Mans. Potrà fare la differenza domani avere questo approccio". 

Pensi di essere in partita per la vittoria?

"Mi aspetto di giocarmi il podio, è fondamentale per restare a galla in campionato. In gara sarà difficile, perché la nostra moto è come sempre un po’ fisica ma potrebbe anche essere un vantaggio alla fine per noi se la gara dovesse andare in una certa direzione. Siamo in tanti piloti Ducati lì davanti, quando ci siamo noi di mezzo con il nostro particolare modo di guidare ed andare forte possiamo scombussolare i 27 giri di gara, quindi tutto può succedere domani". 

Scattare bene e prendere il comando della gara sarà fondamentale per evitare una fuga di una Yamaha?

"Qualsiasi Yamaha che domani va davanti può fare la differenza, compreso Valentino. Ma sarà difficile per lui perché parte dietro. Sarà fondamentale non dare la possibilità di fare le loro linee, sono molto veloci e costanti e possono mantenere un buon passo fino alla fine". 

Nell'ultimo settore perdi molto. Hai margine per migliorare?

"Nel settore quattro non sono abbastanza veloce. Penso di perdere molto tempo in curva 1 e 12, quindi non riesco a tenere un ottimo ritmo in quel punto della pista. Ho problemi perché alla staccata della 11 tento di frenare troppo la moto, non faccio percorrenza in curva. In qualifica non sono mai riuscito a fare bene in quel punto, c’era anche un po’ di vento e non sono mai stato davvero perfetto. Penso che la Yamaha sia  migliore in quel settore rispetto a noi. Sono veloci anche rispetto agli altri piloti Ducati in quel punto". 

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