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MotoGP, Crutchlow: "Me ne frego di ciò che pensa la gente. Sono veloce"

Cal ad un soffio dalla prima fila: "Non conosco nessun pilota sullo schieramento di partenza che potrebbe starci con i casini che ho avuto io. Non ho perso la velocità o la motivazione, ma fisicamente non sono a posto"

MotoGP: Crutchlow: "Me ne frego di ciò che pensa la gente. Sono veloce"

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Il quarto tempo di Cal Crutchlow a poco più di tre decimi da Quartararo dice che il pilota britannico va ancora forte. Marquez a parte è il migliore dei piloti Honda, e se si pensa che non ha fatto una gara in buone condizioni fisiche dall’inizio dell’anno il suo risultato è impressionante. Eppure Cal è, di fatto, al capolinea perché dopo la decisione dell’HRC di sostituirlo con Alex Marquez è a piedi. La sua carriera potrebbe interrompersi alla fine del 2020.

Il suo futuro è legato alle decisioni di Aprilia, che comunque dopo le dichiarazioni di Massimo Rivola - “sarebbe stupido non pensare a Dovizioso visto che è libero” - farebbero di lui addirittura la terza scelta dopo Iannone e Dovi.

Naturalmente Cal se ne frega di ciò che pensa la gente.

“Esattamente. Io me ne frego di quello che la gente pensa. Si è una motivazione far capire che si sono sbagliati (sul fatto che non sia più veloce N.d.R.)  ma è soprattutto una cosa con me stesso. Non conosco nessun pilota sullo schieramento di partenza che potrebbe esserci con i casini che ho avuto io. Non ho perso la velocità o la motivazione. Il problema è che quest’anno il mio braccio ed il mio corpo non ce la fanno”.

Nonostante ciò per poco Crutchlow non ha centrato la prima fila.

“Avevo Valentino come riferimento davanti a me, ma ad un certo punto ho trovato Petrucci proprio nel mio punto di frenata. Non è stato un problema ma ho sbagliato completamente la curva 9. Per questo ho perso la prima fila. Sapevo di poter fare meglio”.

Crutchlow: "Con la Honda in qualifica il giro buono è il terzo"

C’è stato un altro problema, diciamo endemico per le RC213-V.

“Con la Honda è difficile prendere subito il ritmo perché ci vogliono due o tre giri, è un po’ critica, non possiamo scaldare bene le gomme e forse con lei il terzo giro è il migliore. Se vedi Petrucci con la Ducati invece può spingere fin dal primo giro. Ci sono state tante cadute: non è divertente. In MotoGP il range delle gomme è buono, la media è una gomma fantastica, la usiamo sempre, il resto sono così così. La soffice è troppo soffice sulla destra, qui. Ma non possiamo usare altro a causa delle curve a sinistra…Si forse se tutti siamo sulla soft la allocation delle gomme non è corretta, ma non vado più alla safety Commission”.

La Honda comunque sembra comportarsi bene a Le Mans.

“Si perché qui il grip non è male, anche a Misano sentiamo il beneficio perché noi non abbiamo il migliore grip. Quelli che non possono far scivolare la moto hanno problemi, ma noi derapiamo sempre”.

 

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