MotoGP, Crutchlow: "Noi della Honda siamo abituati alle condizioni difficili"

"In ogni momento, ad ogni giro di pista, dobbiamo controllare la nostra moto e, forse, quando si inizia a scivolare siamo più abituati degli altri"

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I problemi all’avambraccio continuano a rallentare Cal Crutchlow che, comunque, nella prima giornata di prove a Le Mans si è difeso con un ottimo quinto tempo che ha segnato una buona giornata per la Honda con Nakagami 3° e Alex Marquez 6°.

"Il mio braccio non è in gran forma, onestamente. Questo è stato anche uno dei motivi per cui non ero a provare a Portimao - ha spiegato Cal -  Guiderò questo fine settimana e poi tornerò dal dottor Mir e discuterò con lui sul da farsi. C'è ancora del liquido nel braccio, è molto gonfio e la pelle è completamente attaccata ai muscoli e ai tendini. Qualunque cosa accada, non si riesce a toglierla: fisioterapia, massaggi, è come la supercolla. Non c'è più la fascia, quindi il tessuto cicatriziale non si attacca alla fascia, ma al muscolo”.

Questa è proprio una annata molto sfortunata per il pilota britannico.

“Ho sempre guidato con qualche infortunio, sono stato in ospedale almeno dieci volte. Non corro per finire decimo, sono determinato ma il mio braccio avrà bisogno di tempo per tornare a posto, probabilmente questo inverno, non con questa successione di tre gare di fila. Vorrei non essere in questa situazione ma continuerò a fare il mio lavoro, lo amo ancora, voglio ancora esserci. La cosa positiva è che non ci sono problemi di sicurezza per nessuno in pista. Le preoccupazioni riguardano me e il mio braccio. Non credo che guarirà nelle prossime settimane, non c'è dubbio".

Nella FP2 Cal ha fatto un solo run, lungo. Sempre a causa del problema al braccio?

“Sì in realtà ho fatto una decina di giri, volevo solo riusare quella gomma utilizzata al mattino. Sono stato abbastanza veloce, anche con il traffico. Qualche volta sulle parti bagnate non è stato facilissimo, ma ero abbastanza a mio agio, anche se siamo a tre secondi da quello che dovrebbe essere il ritmo di gara, ma la pista onestamente non era ottima. E poi c’è un fatto: al mattino il braccio non va bene, ma nel pomeriggio un po’ migliora. E’ successo anche a Barcellona del resto. Non so perché accade se è qualcosa di fisico, ma è la realtà. Qui non va malissimo, ma Le Mans è una pista impegnativa per le braccia. Dopo aver guidato metto del ghiaccio per farle sgonfiare, ma anche così la pelle sembra attaccarsi al muscolo”

Si sono visti molti highside.

“Se l’asfalto fosse in buone condizioni non li avremmo. Tutti quelli che ci sono stati è perché i piloti hanno preso pozze d’acqua con le click. Con condizioni così difficili non c’è molto grip in pista e devi controllare la situazione ma noi piloti Honda siamo abituati a farlo ogni volta che entriamo in pista, in ogni momento, ad ogni giro. Per questo forse, quando alla fine della gara le gomme iniziano a scivolare siamo abituati. E qui non è andata male, tre Honda nella top six”.

Nakagami: “Se domani sarà asciutto rifaremo l’assetto da zero”

Da quando non c'è Marquez in pista il compagno di squadra di Cal ha preso il suo posto come miglior pilota Honda ed anche a Le Mans nella prima giornata non è andato male.

"Ho commesso però un piccolo errore nell’ultimo settore - ha spiegato commentando la caduta -  Ho toccato con la ruota anteriore una parte bagnata. Una piccola caduta io sono OK e anche la moto non si è danneggiata molto. Non è mai stato completamente asciutto. E’ stata una buona giornata in tutte e due le prove, vedremo cosa ci aspetterà domani domenica".

Comunque sia, con queste condizioni, fondamentalemente una giornata sprecata.

"Le prestazioni in FP2 erano buone ma le condizioni non hanno reso facile fare l’assetto, ho fatto più giri possibili per dare dati al team da analizzare. Se comunque domani sarà asciutto ricominceremo da zero. Le gomme soffici comunque sono buone".

 

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