Marini a un passo dalla MotoGP con Ducati, VR46 pensa di lasciare la Moto3

I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro di Luca nel team Avintia. Con Vietti destinato alla Moto2, senza piloti la squadra in Moto3

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Le voci circolavano già da tempo e ve ne avevamo parlato nella nostra diretta di sabato scorso (QUI potete rivederla) e a Le Mans hanno preso ancora più piede. Nel mirino c’è la VR46 che starebbe per chiudere il suo team in Moto3. Questo il risultato finale di un processo durato a lungo e che ha il suo centro (anche) in Luca Marini.

Non è un mistero che Luca voglia passare in MotoGP il prossimo anno ed è a un passo dal farlo, anzi l’ufficializzazione potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Il posto che prenderebbe è quello nel team Avintia, al fianco di Enea Bastianini.

Se l’accordo non è stato fatto prima è perché c’è in essere un contratto con Tito Rabat anche per il 2021, firmato con Raul Romero, il proprietario della squadra che il prossimo anno correrà la sua ultima stagione in MotoGP. Le ultime settimane sono state importanti per capire le reali intenzioni dello spagnolo, che non sta ottenendo grandi risultati ma che può decidere liberamente sul suo futuro.

Ora ci si sta avvicinando a una conclusione, con Tito che lascerebbe il posto a Luca Marini per il prossimo anno. La VR46 piazzerebbe quindi il suo terzo pilota nella classe regina e questa mossa la porta a mettere mani sui suoi programmi.

Negli scorsi mesi c’era stata la possibilità che la struttura di Valentino Rossi passasse in MotoGP già il prossimo anno, ma non si era concretizzata. Da una parte il Dottore non vedeva di buon occhio il fatto di avere una squadra nella stessa classe in cui correva, dall’altra c’erano tante cose da sistemare in poco tempo. Quindi è stato tutto rimandato al 2022.

La VR46, però, è presente nelle altre due classi. Con la promozione di Marini, la Moto2 non è un grosso problema: confermato Marco Bezzecchi, il prossimo anno ci sarà al suo fianco Celestino Vietti.

E la Moto3? Qui le cose si fanno più complicate. Era stata la prima squadra a debuttare nel Mondiale, fondata in un momento in cui la Riders Academy era piena di giovanissimi. Ora quei piloti sono cresciuti e non c’è la volontà di aumentarne il numero per il momento.

Proprio oggi, è stato ufficializzato il passaggio di Andrea Migno nel team Snipers, quindi il team Moto3 non avrebbe un solo pilota per il prossimo anno. Cosa fare? Una possibilità sarebbe stata quella di puntare su giovani esterni all’Academy, anche di altre nazionalità oltre quella italiana, ma così il progetto sarebbe stato snaturato. L’alternativa è quella di chiudere i battenti, rimanere il prossimo anno con il solo team di Moto2, per poi nel 2022 affiancargli quello in MotoGP.

Un gioco di incastri che porta all’inizio del nostro discorso. Al momento è più che una possibilità, servirà poco tempo per saperlo con certezza.

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