MotoGP, Quartararo: "Di Rossi ammiro la passione, ma Marquez adesso è il più forte"

"Valentino era l'esempio a cui guardavo da bambino, mentre da Marc ho imparato molto lottando in pista contro di lui. Ha una forza mentale incredibile"

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Sono passati ormai 15 anni da quella Jerez del 2006, ovvero dal momento in cui Fabio Quartararo ha visto per la prima volta in azione dal vivo le MotoGP in pista. Un episodio che l'ha segnato al punto da far scattare la scintilla che oggi lo porta ad essere leader di classifica nel mondiale, unico pilota in pista in questo 2020 ad aver vinto tre volte. Il francese sta di fatto coronando un sogno, è riuscito  a scendere in pista sulle regine del motomondiale, le MotoGP, esattamente come facevano in quell'ormai lontano 2006 piloti come Loris Capirossi, Dani Pedrosa e Valentino Rossi, la cui gara in quella circostanza non fu in realtà molto fortunata. 

Ormai Quartararo non è più un rookie promettente, quanto probabilmente l'uomo da battere per chiunque voglia strappare la corona iridata in questa stagione a sua maestà Marc Marquez, che purtrppo non la sta difendendo in pista. Il pilota del team Petronas è perfettamente consapevole di quale sia il suo ruolo in questo momento. 

“Per ottenere risultati devi lottare costantemente, ormai l’ho imparato - ha dichiarato Quartararo - lottare per il podio e per le vittorie è un sogno che si avvera, una sfida davvero speciale per me. E’ speciale essere in MotoGP e lottare per la vittoria".

Di certo, l'ascesa di Quartararo nell'Olimpo dei top rider è avvenuta con una velocità più unica che rara. 

"E’ successo tutto velocemente, arrivavo dalla Moto2 e non avevo grandi aspettative. Di certo non mi aspettavo di poter ottenere nove podi e tre vittorie. E’ una cosa speciale, che mi fa continuare a lavorare sempre più duramente per provare la scarica di adrenalina che ti da la MotoGP. Ogni weekend di gara è una nuova opportunità". 

Quartararo è un attento osservatore e questa qualità l'ha aiutato a crescere tantissimo come pilota. 

“Ho imparato molto dagli altri piloti. In particolare da Valentino Rossi certe cose, mentre altre da Marc Marquez. Valentino era il pilota che ammiravo, l’esempio a cui guardavo da bambino. Penso che la prima gara che ho visto di persona sia stata a Jerez nel 2006. E’ stato in quel momento che ho capito che sarei voluto diventare un pilota della MotoGP".

Rossi e Marquez rappresentano due facce della medaglia, diverse eppure ognuna importante ed indispensabile.

"Valentino è un pilota che mi ispira davvero e mi porta a spingere per la mia passione per le gare, per essere come lui. D’altra parte Marc è il pilota con cui combatto di più sia in pista che fuori. E’ molto forte mentalmente ed è il miglior pilota in questo momento, quindi ho imparato molto gareggiando contro di lui”. 

Quartararo non ha molti dubbi su quale possa essere la sua ttitudine fino alla fine del 2020. 

"Ogni volta che salgo in moto sono felice. La vittoria in Catalogna è stata il momento più bello della mia vita. In questo momento siamo davanti e darò il 110% fino alla fine di questo mondiale".

Quartararo nel 2021 erediterà la Yamaha M1 ufficiale di Valentino Rossi, che a sua volta vestirà i colori Petronas Yamaha. Un avvicendamento che ha regalato grande soddisfazione a Lin Jarvis.

"Fabio sta andando molto bene, ha già vinto tre volte - ha dichiarato Jarvis - Ha vinto subito a Jerez, poi si è ripetuto. Aveva già mostrato tutto il proprio talento nel 2020 diventando rookie dell'anno, ma quest'anno gli abbiamo fatto fare un passo in avanti, dandogli una moto con specifiche uguali a quelle delle moto ufficiali e questo lo ha aiutato". 

Per Jarvis non si tratta solo di un grande pilota, ma anche di molto di più.

"Fabio è una ventata d'aria fresca, è estremamente veloce ed è un personaggio molto piacevole e il modo in cui si è comportato fino a questo momento è davvero eccezionale". 

 

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