Audi - Volkswagen mette (di nuovo) in in vendita Ducati? Per ora sembra di no

Herbert Diess, CEO VW-Audi, ha prima aperto e poi richiuso la porta alla possibilità di vendere brand ritenuti non strategici. Ducati, Lamboghini, Bentley e Bugatti al centro dei rumors 

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Periodicamente se ne torna a parlare (un paio di anni fa lo avevamo raccontato in questo articolo), Ducati potrebbe essere ceduta dal Gruppo VW - Audi. Da un lato perchè ritenuto un "pezzo" non strategico, dall'altro per "far cassa". A dire il vero il discorso è più ampio e riguarda anche alcuni marchi auto, come Bentley, Bugatti e Lamborghini ed in questo caso gli importi sono ben più elevati. Il prezzo di acquisto di Ducati nel 2012 fu di 860 milioni di euro e  due anni fa si parlò di 1,5 miliardi nell'ipotesi che fosse venduta (questa era la valutazione fatta da una società di consulenza). Si tratta di valori che in senso assoluto sembrano elevati, ma in un Gruppo che nel 2019 ha fatturato oltre 250 miliardi sono piuttosto marginali. Oggi si parla addirittura di quotare in borsa Lamborghini, con una sorta di spin off in stile Ferrari, dopo che la nascita del SUV Urus ha portato i bilanci in terreno decisamente positivo. In questo caso parliamo di valutazioni nell'intorno di 10 miliardi di euro, cifra che inizia ad essere importante anche per un colosso come Volkswagen. L'ultima notizia riguarda invece Bugatti, questa ritenuta quasi superflua nelle economie del Gruppo, che sembra aver avviato una trattativa per venderla (a circa mezzo miliardo di euro) alla croata Rimac, specializzata nella produzione di hypercar elettriche

Tornando a Ducati, la notizia nasce da dichiarazioni di Herbert Diess, CEO del Gruppo Volkswagen - Audi, che ha affermato che "in considerazione delle perturbazioni del mercato, dobbiamo concentrarci e chiederci cosa significa la trasformazione per le singole parti del gruppo". Da qui i colleghi di varie testate hanno ipotizzato una riduzione dei marchi, tagliando quelli poco strategici o facendo cassa con i gioielli di famiglia ritenuti non indispensabili. Tra questi ricade sicuramente Ducati, unico marchio di moto tra le altre cose, ma che con l'elettrificazione a due e quattro ruote ormai iniziata, sembra essere forse più strategica che in passato per Audi. Infatti le smentite, sempre da parte di Diess non si sono fatte attendere molto, visto che ha successivamente dichiarato che: "I nostri modelli di lusso Bentley, Lamborghini e Bugatti stanno affrontando la crisi estremamente bene. E gli ordini di Ducati nel business motociclistico sono notevolmente in crescita rispetto allo scorso anno".

Che sia vero che i gioielli non siano in vendita, o che queste dichiarazioni siano state fatte per evitare di svenderli, questo lo capiremo solo nei prossimi mesi. A nostro avviso, almeno facendo un pronostico basato sulle nostre sensazioni, Ducati non dovrebbe essere oggetto di cambi di proprietà o di altre operazioni, almeno a breve. Più plausibili ci appaiono invece la vendita e la quotazione di Bugatti e Lamborghini. La prima è legata ad una evoluzione tecnologica che vede probabile la elettrificazione delle hypercar di qui ai prossimi anni. Di fatto questo porterebbe verso il tramonto il progetto attuale, che ruota intorno al motore 16 cilindri con 4 turbine, facendo diventare oneroso lo sviluppo di una futura vettura elettrica ad altissime prestazioni, che andrebbe progettata da zero. Per Rimac l'acquisto del marchio avrebbe invece una immediata ricaduta positiva in termini di visibilità, mentre futuri modelli sarebbero sviluppati sulla base di quelli che attualmente già produce. Per Lamborghini valgono poi le considerazioni ed il parallelo con quanto fatto da FCA con Ferrari negli scorsi anni. Fatto un balzo in termini di redditività con l'entrata in gamma del SUV (la Urus), ora potrebbe essere il monento migliore per incassare, quotando in Borsa l'azienda.       

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