MotoGP, Marquez: "Conosco un solo modo di guidare: attaccare. Non cambierò"

Il campione ha risposto alle domande dei tifosi: "Guardare le gare da casa mi mette un po' di ansia, ma sto imparando tante cose. Fosse per me, tornerei domani, ma aspetto i dottori"

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Marc Marquez ha partecipato ad una sessione di domande e risposte organizzata da Box Repsol durante la quale ha risposto direttamente ai tifosi tramite un video diffuso in mattinata. Non c'è ancora alcuna certezza sul suo ritorno in pista, come lo stesso Marquez ha confermato nel video, ma almeno lo spagnolo ha confermato che questo infortunio che lo ha messo fuori gioco per tutto il 2020 non avrà conseguenze sul suo spettacolare approccio alla guida in pista. 

"Dal punto di vista fisico e morale mi sento abbastanza bene - ha dichiarato un sorridente Marquez -  Quando tornerò? Non lo so, per me tornerei anche domani, ma non potrà essere così. In ogni caso pensò che sarà presto piuttosto che tardi. La mia mentalità resterà la stessa. Tentare di tornare il prima possibile, cercare di arrivare al limite, cercare di spingere e forzare con il braccio, ma sempre restando nei limiti che mi consigliano i dottori. Poi, quando sarò di nuovo in sella, il mio approccio e la mia mentalità sarà solo una: attaccare. Per questo prima di tornare devo essere in ottime condizioni fisiche, devo avere almeno l’80% o il 90% della forza nel mio braccio". 

Marquez ha anche spiegato quale sia il suo stato d'animo nel vedere i rivali sfidarsi in pista, mentre lui è confinato sul divano di casa. Almeno una nota positiva lo spagnolo l'ha trovata. 

"Guardare le gare da casa ti mette un po’ di ansia, anche rabbia. Però alla fine è questo che devo fare e devo capirlo. Poi vedere i tuoi principali rivali che sbagliano, non fanno molti punti, e non hanno superato 90 punti in sette gare, ti fa venire voglia di tornare ancora prima. E’ interessante guardare il campionato da casa, perché puoi farti tante domande. Quando sei in pista, puoi capire tantissime cose mentre sei in sella, ma quando sei a casa hai tempo di chiederti cosa stia accadendo in pista. Osservi i duelli, i rivali. Capisci se stanno usando dei componenti nuovi". 

Lo spagnolo ha anche espresso la propria perplessità riguardo il nuovo sistema ci comunicazione tra box e pilota sperimentato nei test. 

"In MotoGP possiamo ricevere già messaggi sulla strumentazione. Secondo me ci sono già tante cose che ci permetterebbero di evitare le comunicazioni radio. Ma è il futuro, magari quando la proverò mi piacerà anche. Ma al momento, la prima impressione non è stata buona". 

In chiusura, Marquez ha espresso la propria opinione su quali siano le doti necessarie per diventare un campione del mondo.

"Il talento è la cosa più importante per diventare campione del mondo, poi è fondamentale la determinazione, la consapevolezza di quello che ti serve ogni volta per lottare. Ma questo viene dall’esperienza e l’esperienza la fai correndo in pista e ci vuole tanto tempo. Poi serve anche fortuna, ma secondo me è l’ultima cosa". 

Ecco il video integrale dell'intervista:


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