SBK, Davies: "Per battere Rea e la Kawasaki in Ducati tutti devono migliorare"

"La Casa giapponese ha interessi solo in SBK, non in MotoGP e tutta la loro concentrazione è qui. Il podio di oggi? Ho provato a mantenere il campionato vivo"

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Un podio per tentare di mantenere questo campionato “vivo”. Chaz Davies potrebbe riassumere così il suo pomeriggio a Magny Cours ma il tutto sarebbe probabilmente riduttivo visti i numerosi argomenti in ballo e visto che nella seconda gara del weekend francese il ducatista ha dovuto lottare e difendersi da Jonathan Rea che aveva bisogno di quel podio per chiudere il campionato con un round di anticipo. 

“Ho provato a mantenere questo campionato vivo, ho chiuso la porta quando Rea ha provato a passarmi in curva 8 e poi nell’ultimo giro credo abbia fatto un errore dietro di me. All’ultimo giro avevo molta pressione e mi sarei aspettato una mossa da parte sua anche perché oggi in ballo c’era la vittoria del campionato, sapevo che i punti del podio gli sarebbero serviti”. 

Rea comunque, con tutti i se del caso, vincerà il suo sesto mondiale consecutivo. Com’è correre nella stessa epoca del pilota più vincente della storia della categoria?

"Io penso a come batterlo, e per farlo bisogna essere perfetti, tutto deve essere giusto. Lo sforzo che Kawasaki fa in SBK è incredibile perché loro non hanno interessi in MotoGP, tutta la loro attenzione è qui, in SBK. Per batterli bisogna fare qualcosa di meglio, e penso che noi possiamo, siamo vicini ma qualcosa deve cambiare”. 

Credi che anche Ducati la pensi così? Si sentono coinvolti in questo argomento?

“Non ne sono sicuro, e non lo dico in senso negativo. Non dico che ci sia un problema di fondo, dico solo che per fare il passo successivo e per battere Rea e la Kawasaki bisogna sforzarsi per essere migliori. Io penso che sia possibile ma tutti devono fare un po' meglio. A questi livelli è tutta una questione di dettagli, non voglio dire che bisogna cambiare questo o quello ma sono i dettagli in tutte le aree per cambiare una seconda posizione in campionato in una vittoria". 

Oltre al rinvio dei festeggiamenti di Rea e della Kawasaki per il successo nel mondiale piloti, per il quale manca in realtà solo la conferma matematica, con podio di oggi Chaz Davies ha riaperto i giochi per la classifica dei team con la Ducati che ora insegue a -16 e spera nel colpaccio all’Estoril. Questo podio potrebbe anche essere importante per la continuazione della tua esperienza in Rosso?

“Non voglio essere giudicato sui risultati individuali, voglio essere giudicato per quello per cui sto lottando. Non per la gara di Barcellona o per il terzo posto qui a Magny Cours. Io sto lottando per aiutare questa squadra a vincere il campionato del mondo perché è troppo tempo che per varie ragioni arriviamo secondi”. 

Un altro aspetto importante della giornata di oggi ed un altro punto cruciale della gara dell’Estoril sarà la lotta per il terzo posto nella classifica piloti. Ieri hai guadagnato su Van der Mark mentre stamattina in Superpole Race avevi perso dei punti importanti. Questo terzo podio ti porta all’ultimo round con 19 punti di vantaggio.

“Raggiungere il podio oggi mi ha un po’ sorpreso ad essere sincero. L’importante per me era mettere al sicuro la terza posizione nel mondiale e questa mattina avevo perso alcuni punti da Van der Mark e per fare questo non era necessario spingere tutti i giri per provare a vincere. La moto comunque mi è sembrata molto buona oggi”. 

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