SBK, Johnny Rea: ecco come vincere il titolo a Magny-Cours

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In Francia può essere assegnato già nel weekend il titolo Superbike. Johnny Rea ha infatti la grande occasione per laurearsi sei volte iridato, grazie ai 51 punti di vantaggio nei confronti di Scott Redding. Un margine che gli consente fin da ora di iniziare a fare i calcoli per chiudere in anticipo i giochi.

Se Johnny vorrà laurearsi campione nel fine settimana, dovrà però lasciare la Francia con 63 punti di vantaggio nei confronti di Scott Redding, diretto inseguitore nella lotta iridata. Questo significa che il Cannibale sarà chiamato a realizzare 12 punti in più rispetto al portacolori Aruba durante il fine settimana.

Con una vittoria di Gara 1, Superpole Race e Gara 2, ci sarebbe già la certezza aritmetica. Una cosa non certo semplice, ma neppure impossibile per uno come il nordirlandese, che dal 2017 ad oggi è sempre salito sul gradino più alto del podio almeno una volta sul tracciato della Nievre. In alternativa potrebbe chiudere i giochi perfino dopo la Superpole Race di domenica mattina, se riuscirà ad avere 87 punti di margine. In questo caso la situazione si fa più complicata, dal momento che Rea dovrebbe vincere Gara 1 e la Gara Sprint, sperando che Scott non realizzi più di un solo punto. A tal proposito servirebbe una vera e propria debacle del britannico.

Tornando nel campo dei numeri e delle cifre, per avere 63 punti di vantaggio su Redding e diventare quindi campione per la sesta volta, Johnny potrebbe anche accontentarsi di finire secondo in entrambe le Gare, ma vincere quella Sprint, sperando che Scott non vada mai oltre la terza posizione. Così facendo, il Cannibale si ritroverebbe a festeggiare il titolo mondiale.

Oppure potrebbe anche arrivare terzo in tutte e tre le gare, ma Scott non deve fare meglio del sesto posto. Insomma, per vincere il Mondiale in Francia, Rea ha bisogno di rifilare 12 punti su tre gare a Scott Redding. Siamo convinti che il Cannibale scenderà in pista senza fare troppi calcoli e puntando dritto alla tripletta, come accaduto a Portimao lo scorso agosto. Più difficile il compito che attende il campione in carica del BSB, chiamato a tenere aperto un Mondiale su una pista a lui sconosciuta, dove ha mai corso prima d'ora.

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