SBK, Gerloff: "In Yamaha GRT sono felice, ma da ufficiale sarebbe eccitante"

"Non so quello che succederà, al momento io devo rimanere concentrato sulle gare. Primo al debutto a Magny Cours? Avevo cercato di impararlo facendo delle ricerche"

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Una prima posizione per dare ancor di più da pensare a Yamaha. Garrett Gerloff, dopo gli incredibili risultati del weekend di Barcellona, si è presentato al suo debutto a Magny Cours nel miglior modo possibile e, visto che oltre ai punti per la classifica del campionato per l’americano c’è in palio anche la sella ufficiale Yamaha, di meglio non ci si poteva aspettare. Il pilota del team GRT ha beffato Jonathan Rea di soli 15 millesimi nel finale delle FP2 chiudendo il suo miglior giro in 1:48.830. La decisione di Yamaha sul pilota che affiancherà Razgatlioglu nel team ufficiale nel 2021 non è ancora arrivata e Garrett (noi glielo chiediamo da mesi) sembra un più che valido candidato. 

“Ora sono in un team fantastico, fatto di persone incredibili che sono diventate delle vere amicizie per me. Se starò qui con loro sarò più che felice sia con la moto 2020 che con la 2021 – ci ha detto Gerloff nella sala stampa di Magny Cours – Certo, spostarmi nel team ufficiale sarebbe eccitante ma anche in GRT Yamaha ci da molto supporto, il mio obiettivo è continuare a correre in questa categoria. Non so cosa succederà, se ne sta occupando il mio manager, io devo rimanere concentrato al 100% sulle gare”. 

Consapevolezza nei propri mezzi, umiltà e professionalità. Tre doti che ogni pilota dovrebbe avere e che si stanno iniziando a vedere anche in Gerloff che, come detto, oggi ha chiuso in prima posizione la sua prima giornata sul tracciato francese di Magny Cours.

“Il tracciato è molto bello, non è stato complicato impararlo, avevo fatto delle ricerche per impararlo prima di arrivare qui e forse anche la pioggia mi sta aiutando perché mi da più tempo per capire cosa devo fare. Dopo i bei risultati del weekend di Barcellona di certo sono più sicuro di me e sono arrivato a Magny Cours con qualche certezza in più”. 

Quale è stato il lavoro della giornata?

“Questa mattina ho cercato di prendere confidenza con il tracciato ed insieme al mio team abbiamo fatto delle modifiche che mi sono sembrate molto interessanti. In FP2 ho voluto provare questi cambiamenti un po’ meglio e mi sono trovato bene, il tracciato migliorava giro dopo giro durante la sessione e alla fine c’era una linea chiara senza acqua ed è andata bene”. 

Domani Gara 1 e poi Superpole e Gara 2 alla domenica. C’è la possibilità di replicare i risultati di Barcellona?

“In questo momento non si sa bene cosa possa accadere per quanto riguarda il meteo, domani e domenica dovrebbe piovere ma magari lo farà solo al mattino. Il mio obiettivo è quello di lottare per la miglior posizione possibile e se sarà un podio tanto meglio”. 

Come ti trovi sulla pioggia? Nel MotoAmerica hai gareggiato sotto l’acqua?

"Ho vinto qualche volta sulla pioggia, non sempre e non in ogni tracciato ma per esempio la mia prima gara da professionista l’ho corsa sotto l’acqua. Di certo ci sono delle difficoltà per quanto riguarda la confidenza ma è così per tutti”. 

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