Video Prova Suzuki Across Plug-in: arriva l’ammiraglia!

La casa giapponese, dopo aver completato l’elettrificazione della gamma, ora fa un ulteriore salto in avanti con la tecnologia plug-in. Lo fa con la partnership con Toyota, che mette la "base" di questa Across

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di Eugenio Mosca


Suzuki presenta quella che può essere considerata la propria ammiraglia, per dimensioni (4.635 mm di lunghezza, 1.855 mm di larghezza e 1.690 mm di altezza), potenza massima (306 CV totali), e pure per il prezzo, 58.900 euro che nella realtà scendono a 47.900 in caso di rottamazione, grazie a 5.000 euro di ecobonus e 6.000 euro di sconto Suzuki. La casa giapponese, dopo aver completato l’elettrificazione della gamma, ora fa un ulteriore salto in avanti con la tecnologia plug-in.

PRIMA PLUG-IN SUZUKI, O MEGLIO TOYOTA - SUZUKI 

Across, primo modello fornito da Toyota nell’ambito dell’accordo tra le due case, sarà nelle concessionarie tra ottobre e novembre, mese nel quale diventerà effettivamente disponibile per la clientela, in una sola versione riccamente accessoriata. Suzuki Italia conta di venderne 400 esemplari per il primo anno sul mercato nazionale, puntando anche ad una nuova clientela convinta del buon rapporto tra una cifra comunque non certo popolare e una tecnologia considerata la migliore del segmento, seconda solo ai modelli premium di casa BMW e Mercedes.

E di tecnologia sotto il cofano della Across in effetti ce n’è. Due i motori elettrici: il primo, sull’asse anteriore, sviluppa 182 CV, mentre il secondo sull’asse posteriore arriva ad erogare 54 CV. A questo si aggiunge un terzo motogeneratore, tanto da poter dire che i motori elettri sono “due e mezzo”, che svolge le funzioni di ISG (Integrate Starter Generator, cioè alternatore, motorino di avviamento e, in caso di necessità, unità di supporto aggiuntivo per la trazione. Il motore termico è un quattro cilindri 2.5 a ciclo Atkinson, che grazie ad una corsa di espansione maggiore a quella effettiva di compressione consente di ottenere una maggiore efficienza termica (41% quando i tradizionali motori benzina si aggirano sul 35%) della combustione della miscela, regolata da un sistema a doppia iniezione mista diretta e indiretta, per ottimizzare i flussi all’interno della camera di combustione in funzione del carico richiesto.

POTENZA ELEVATA, FINO A 98 KM CMPLETAMENTE ELETTRICI

Il risultato è una potenza massima di 185 CV che combinata con quella dei motori elettrici raggiunge la quota complessiva di 306 CV, valore da autentica sportiva che consento alla Across, nonostante i 2.015 kg di stazza, di bruciare lo scatto 0-100 in 6 secondi. Performance che non limitano l’autonomia, perché il sistema Across plug-in, con batteria da 18,1 kWh, può garantire fino a 98 km di autonomia in puro elettrico sui percorsi urbani e 75 km nel ciclo misto, con livelli di emissioni record di emissioni di CO2 di soli 22 g/km (valori WLTP), mentre il motore termico interviene solo quando viene richiesta l’erogazione del massimo della potenza oppure per supportare la carica della batteria. Questo significa poter contare sul massimo dell’efficienza dei due sistemi: un’ottima percorrenza in modalità elettrica, ma anche la certezza di un’ampia autonomia, ulteriori 700 km circa, utilizzando il carburante del serbatoio per alimentare il motore termico. Quindi si elimina l’ansia da autonomia tipica di una vettura solo elettrica. Across viene fornita con due cavi elettrici con due differenti prese per la ricarica: la presa Schuko per la ricarica domestica, che avviene in circa 7,5 ore con corrente fino a 10A (che per necessità casalinghe può essere abbassata fino a 8A), e quella per le colonnine di ricarica pubblica, dove la ricarica può essere completata in circa 5 ore con corrente alternata fino a 15A.

QUATTRO MODALITÀ, TANTA TECNOLOGIA

Peraltro il sistema ibrido può essere gestito attraverso quattro modalità: EV, come una vera vettura elettrica; Auto EV/HV, che ripartisce automaticamente la modalità elettrica  e ibrida in base alla carica e alla tipologia del percorso; HV, imposta di default la combinazione tra motori elettricie termico per avere la massima performance; CHG, attiva il motore termico per ricaricare la batteria. A queste si affiancano tre modalità di guida, Eco, Normal e Sport, che intervengono sulla risposta di acceleratore, sterzo e punti di cambiata.

Grazie al motore elettrico posteriore da 54 CV, Across può contare sulla trazione integrale senza attivare il motore termico. La ripartizione della coppia è gestita automaticamente e può variare dal 100% anteriore, nella normale marcia, al 20% anteriore spostando l’80% al posteriore quando richiesto da particolari condizioni del fondo oppure dall’aderenza limitata. In condizioni limite può essere attivato il “Trial mode”, il sistema di controllo del differenziale a slittamento limitato che assicura il migliore grip su superfici scivolose, che funziona frenando le ruote che iniziano a perdere aderenza e ridistribuendo la coppia a quelle in presa, oltre ad adeguare la potenza ed i punti di cambiata.

Tanta tecnologia ma anche un look ricco di personalità, ampi spazi e dotazioni complete di bordo per fare breccia nel cuore di potenziali clienti. Come detto, Across plug-in è proposta in un unico allestimento denominato Yoru, che in giapponese indica la notte e la sua bellezza. Il nuovo SUV Suzuki non passa certo inosservato sia per il volume sia per la muscolosità del corpo vettura, accentuata dai passaruota squadrati che alloggiano cerchi in lega da 19” con superficie diamantata e finiture nero lucido, oltre allo sguardo da duro con il frontale di impatto con l’ampia mascherina, a riprendere il family feeling introdotto con la Swift Hybrid, ed i sottili ruppi ottici a doppio fascio di LED. Sei le colorazioni disponibili, tutte metallizzate e con tetto e specchietti a contrasto. Molto curati gli interni, con sedili di taglio sportivo, che garantiscono un buon contenimento anche in caso di guida brillante senza rinunciare al confort, e materiali soft touch soprattutto sulla plancia e sulle parti alte, mentre sui braccioli e sul tunnel centrale c’è qualche particolare in plastica più “secca”.

AMMIRAGLIA ANCHE NELLO SPAZIO E NELL'INFOTAINMENT

Ampio lo spazio a bordo, sia nella parte anteriore che posteriore, così com’è ampio il bagagliaio (490 lt), fruibile per la soglia piana e con il portellone ad apertura elettrica ma anche con il movimento del piede nel caso si avessero entrambe le mani impegnate. Peraltro, nel bagagliaio sono disponibili una presa da 220 V e una a 12V per gli accessori. Ricca la dotazione, tra cui clima bi-zona, sedili e volante riscaldabili, accesso e avviamento “keyless”, sensori di parcheggio anteriori e posteriori (con videocamera), sensori luce e pioggia, cruise control adattivo in grado di rallentare la vettura fino all’arresto completo e ripartenza in caso di incolonnamenti. Al centro della plancia spicca lo schermo tochscreen da 9”, dotato connessione Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink, ovviamente oltre al sistema Bluetooth. Completa anche la dotazione di sistemi di sicurezza, tra cui spiccano la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni, mantenimento corsia, riconoscimento segnali stradali e limiti con possibilità di adeguamento velocità con il cruise control, monitoraggio angoli ciechi, sistema anticollisione durante le manovre, sensori di stanchezza.

ALLA GUIDA DELLA ACROSS, LE PRIME IMPRESSIONI 

Saliti a bordo ci si può cucire addosso la posizione di guida grazie alla regolazione elettrica del sedile e ,manuale in altezza e profondità, del volante. La visuale è ottima, sia nella parte anteriore, dove l’ingombro è percepibile dalla vista totale del voluminoso cofano motore, sia lateralmente che al posteriore in caso di manovra. Un po’ più difficilmente leggibile, e interpretabile alla guida, la mole di dati relativi allo stato di funzionamento della modalità che compaiono nella parte centrale del quadro strumenti, concentrati all’interno del tachimetro. L’avvio è silenzioso ma all’occorrenza scattante. Infatti basta stuzzicare l’acceleratore per ricevere una spinta pronta e decisa. Anche durante la marcia la spunto è immediatamente avvertibile  e corposo insistendo sull’acceleratore, con il motore termico che entra in funzione frullando ad un regime brillante.

Insomma, non ci sono patemi quando si deve affrontare un sorpasso e diventa divertente quando ci si concede la guida brillante su un tratto misto, magari con l’accortezza di adeguare l’accelerazione per evitare un allargamento di traiettoria dell’anteriore. Ma quello che meraviglia di più, data la mole della Across, è la fluidità e leggerezza di marcia. Magari, volendo fare un po’ i pignoli, potremmo fare un piccolo appunto nella fase di approccio alla curva, quando c’è un momento di “vuoto” del feeling sul volante che io definisco l’effetto “videogame”, in parte causato dal “movimento” dei tasselli e della spalla alta del pneumatico (M+S) ma anche dalla risposta della servoassistenza elettrica. Cosa più che normale, peraltro, quando si tratta di Suv di queste dimensioni non di estrazione sportiva. Across, infatti, ha un assetto votato al comfort ma se la cava bene anche nei tratti guidati e nell’assorbimento delle asperità del fondo stradale, che non sono certo mancate nel corso della nostra prova in gran parte effettuata su strade secondarie della Toscana, accusando solo i dislivelli (leggi buche) più secchi. Caratteristica che le consente di affrontare con disinvoltura, anche in modo brillante e divertente, tratti di sterrato leggero.

 

 

 

 

 

 

 

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