SBK, Magny-Cours: Rea ha già in fresco lo Champagne, Redding una speranza

In Francia Johnny ha il primo match ball iridato a disposizione, mentre Scott si troverà in un campo minato con l’obbligo di non sbagliare

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Magny-Cours, ovvero il posto giusto per sciabolare una bottiglia di Champagne e brindare ai successi. Sarà forse il richiamo della Francia, famosa per il suo vino con le bolle, il motivo per cui Johnny Rea da tre anni a questa parte sceglie sempre il tracciato della Nievre per celebrare i propri trionfi iridati.

Sta di fatto che nel weekend il Cannibale ha a disposizione il primo match ball per centrare il sesto Mondiale consecutivo nelle derivate. Grazie ai 51 punti di margine su Scott Redding, per avere l’aritmetica dalla sua parte, il Cannibale dovrà chiudere il fine settimana con 62 lunghezze nei confronti del diretto inseguitore, ovvero aumentando il proprio margine di 11 punti. Così facendo, Johnny sarebbe di nuovo campione con una gara d'anticipo.

Siamo convinti che l’alfiere Kawasaki non vorrà perdere troppo tempo, puntando a chiudere la contesa nel weekend per evitare di arrivare al round finale dell’Estoril con il titolo ancora da assegnare. Magny-Cours sembra quindi essere la pista giusta sulla carta, anche perché dal 2017 ad oggi è sempre riuscito a vincere almeno una gara.

Discorso diametralmente opposto per Scott Redding, che si trova a duellare su un vero e proprio campo minato. Già, perché sulla pista francese l’alfiere Aruba non ha mai corso nella sua carriera, di conseguenza oltre a prendere le dovute misure, sarà praticamente obbligato a vincere. Se aggiungiamo inoltre il fatto che nel weekend è pure prevista pioggia, l’esame diventa di quelli ad altissimo coefficiente di difficoltà. Ovviamente il portacolori Ducati non si tirerà certo indietro, provando a tenere viva fino in Portogallo quella flebile fiamma.

Oltre alla sfida Rea-Redding, occhio poi alla bagarre per il terzo posto, dove Davies e van der Mark sono separati da soli dieci punti. Nel testa a testa tra i due vorrà certamente inserirsi anche Toprak Razgatlioglu, finito a fare da spettatore dopo l’incoraggiante avvio di stagione che lo aveva addirittura visto vincere in Australia al debutto con la R1. Un destino opposto rispetto al turco è quello di Michael Rinaldi, che in Francia vorrà confermare il proprio potenziale in sella alla Rosa del team Go Eleven dopo le prestazioni in crescendo sfoggiate da Aragon a Barcellona.

Se da una parte c’è la pista, dall’altra non manca infine il mercato. In casa Ducati si attende infatti in settimana l’annuncio del secondo pilota per il prossimo anno, così come in Yamaha. I destini di Davies, Rinaldi e Locatelli sono ormai scritti: non resta quindi che attendere gli annunci.  

 

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