MotoGP, Vinales: "Avrei potuto fare a meno di correre, sarebbe cambiato poco"

"Il problema è che la Yamaha non ha potenza, non riesco a superare nessuno. È complicato mantenere la motivazione in questa situazione"

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Maverick Vinales è tornato sulle montagne russe. Una settimana fa a Misano era nel punto più alto, oggi a Barcellona è nuovamente sprofondato, finendo la gara in un 9° buono solo per qualche punto. Il tutto mentre le altre Yamaha si giocavano il podio Montmelò.

Oggi niente è andato secondo i piani - ha cercato di scherzare lo spagnolo - Quando sono partito e ho visto Miller, Zarco, Miller e Petrucci superarmi come se fossero su degli aerei ho capito che sarebbe stata una giornata difficile”.

La partenza è stata talmente disastrosa che il primo pensiero è stato quello di qualche problema alla sua M1. Non è stato così.

Semplicemente ci manca potenza - ha chiarito Maverick - Sono arrivato alla prima curva in un imbuto, troppo lento, non ho potuto fare molto. Mi sono trovato per 16 giri dietro ad Aleix Epsargarò e Crutchlow ed era impossibile superarli, ho potuto solo aspettare che avessero problemi con le gomme per poi attaccarli in frenata all’esterno. È stata una manovra pazza, ho rischiato di cadere”.

Come spesso accaduto in passato, Vinales non sembra trovare una spiegazione.

Non c’è molto da dire, quando sei dietro a qualcuno con la Yamaha non riesci a superare - ha continuato - Questo fine settimana ho faticato molto con il grip, abbiamo cambiato molto la moto, forse troppo e abbiamo perso la strada. Nel warm up ho provato un assetto completamente diverso, non sapevamo cosa scegliere. Non abbiamo fatto un buon lavoro”.

Difficile trovare qualcosa di positivo nel suo week end.

Correre o non correre oggi non avrebbe fatto una grande differenza - ha continuato - L’unica cosa che ho potuto fare è stato arrivare al traguardo, lottare per ogni punto. Quando arrivi da una vittoria e poi fai una gara disastrosa non capisci molto, ti senti perso”.

Più Vinales cerca di analizzare la situazione, meno si capisce la vera origine dei suoi problemi.

Qui a Barcellona avevo problemi di bloccaggio della ruota anteriori, li abbiamo risolti ma siamo peggiorati nelle altre aree - ha spiegato - Il problema è che con la Yamaha devi partire davanti, se lo avessi fatto la mia gara sarebbe stata completamente diversa. Aveva un buon passo, io so che se sono primo alla prima curva posso vincere. Ma qui a Barcellona si mette la 5ª marcia prima di arrivare alla prima curva e mi hanno superato tutti”.

Da lì in poi è stato un disastro.

È difficile digerire di vincere una domenica ed essere 15° quella dopo - le parole di Maverick - Oggi in rettilineo ero il più lento insieme a Morbidelli, anche se ho passato tutta la gara in scia ad altri piloti. Ero sempre al limitatore, in 5ª e 6ª marcia la moto non va e quando sono dietro a qualcuno non riesco neppure a sfruttare la frenata, o rischio di tamponarli. Giravo un secondo, un secondo e mezzo più lento del mio ritmo”.

Non sembra facile trovare una soluzione a questi problemi.

Sfortunatamente nel 2021 avremo lo stesso motore - ha rimarcato - Quando ti sforzi e ti ritrovi ad avere a che fare sempre con gli stessi problemi è difficile continuare a mantenere le motivazioni. Avevo il ritmo per stare davanti, vuole dire che la prossima volta cercherò di essere primo alla partenza”.

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