MotoGP, P. Espargarò: "La seconda parte della corsa sarà un rischio continuo"

"La morbida al posteriore assicura durata per 15 giri, poi sarà difficile anche solo restare in piedi. Rossi? Felice continui, è un maestro nell'adattarsi alle novità"

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Anche a Barcellona, le KTM continuano ad essere nel novero delle moto in grado di occupare le posizioni che contano. A beneficiarne in primis è Pol Espargarò, che potrà correre la sua gara di casa scattando dalla settima casella in griglia: un risultato che lo soddisfa, ma fino ad un certo punto.

“Sono contento della mia qualifica, ma fino ad un certo punto. Il tempo non è male, ma dopo aver visto il mio passo con le gomme usate mi aspettavo di fare meglio con quelle nuove. Sapevo dall’altra parte che l’aderenza della KTM sul singolo giro non è ottimale, quindi la settima posizione non è male, anche se partire dalla seconda fila avrebbe reso tutto più facile”.

Per ovviare alla mancata seconda fila servirà fare un’ottima partenza, ma soprattutto controllare con attenzione il comportamento delle gomme.

“Spero di poter recuperare posizioni in partenza, sfruttando il lungo rettilineo, per poi mantenere un buon passo. Nelle FP4 il mio passo è stato fantastico, ma occorrerà monitorare il calo della gomma morbida al posteriore: ho provato a usare la media per capire se potesse essere un’opzione, ma è stato un disastro cercare di mantenerla in temperatura. La morbida assicura la durata fino al 15° giro, poi sarà difficile anche solo restare in piedi, e farà la differenza chi oserà di più senza cadere, sarà un continuo rischio".

Pol prosegue la sua analisi riguardante i pneumatici, coinvolgendo anche la gomma anteriore.

“La grande usura del posteriore influisce molto anche sull’anteriore, che sul finale di gara avrà una temperatura molto più bassa, cosa che aumenterà tanto il rischio di cadere. In questo senso ho un piccolo vantaggio su alcune moto, ad esempio sulle Yamaha, dato che riesco a frenare più forte con la KTM. E’ una situazione simile a quella della Repubblica Ceca”.

Infine lo spagnolo commenta la notizia del giorno, ossia l’ufficialità del passaggio di Valentino Rossi nel team Petronas, che sancisce il proseguimento della carriera dell’azzurro.

“Non so quanto sia importante per il campionato il fatto che Valentino continui, dato che non ho i dati per dire quante persone non guarderebbero le gare senza di lui, ma è bello poterci correre ancora insieme. Non è il mio idolo ma è uno di quei piloti che non mollano mai, che riescono ad adattarsi alle novità ed ai nuovi stili di guida”.

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