MotoGP, Zarco: "Non vado forte, sono gli altri piloti Ducati ad essere lenti"

"Quando c'è tanto grip, chi conosce meglio la Ducati sa come sfruttarlo. Qui invece cambia tutto ed io mi avvicino, come successo a Brno. La Ducati ufficiale? Ne avrò una in ogni caso"

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Johann Zarco è senza ombra di dubbio un pilota ed un uomo determinato. Ieri, tra il serio ed il faceto, aveva dichiarato che vincendo a Barcellona forse le sue chance di approdare in Ducati Factory sarebbero aumentate, riportandolo in gioco nella partita a due con Pecco Bagnaia per ereditare la moto di Dovizioso. Il francese crede così tanto nelle proprie possibilità da aver fatto davvero la differenza oggi, quando ha strappato il secondo miglior tempo di giornata alle spalle di Morbidelli ed ha anche lasciato parecchio indietro tutti gli altri piloti in sella alle Ducati.

Una situazione simile a quanto accaduto a Brno, altro tracciato che presentava condizioni di scarso grip esattamente come avvenuto qui a Barcellona. Anche lì Dovizioso soffriva molto mentre Zarco riusciva a sfruttare al 100% il potenziale della sua Ducati. Il francese ha una spiegazione molto accurata riguardo questa situazione.

"Non so spiegare nel dettaglio se questa differenza di prestazioni tra me e Dovizioso qui derivi da un diverso stile di guida o dal grado di confidenza che abbiamo in sella - ha dichiarato Zarco - secondo me, quando c’è molto grip, sento che chi conosce meglio di me questa moto la sfrutta al 100%, mentre a me manca questo piccolo step di confidenza. Quando c’è poco grip invece, questo gap si riduce perché non penso di essere io ad andare più forte, penso siano più gli altri ad andare leggermente più piano e questo mi fa avvicinare. In ogni caso, qui sento che sia possibile lottare per il podio". 

Oggi sei andato forte e ieri hai detto che vincendo qui, forse avresti una chance residua per salire sulla Ducati ufficiale. Ne sei convinto?

"Pecco ha fatto un grandissimo lavoro a Misano, mentre io punto a restare in zona podio in questo fine settimana e chiudere bene domenica in gara. In ogni caso, indipendentemente dal colore della moto, avremo entrambi una Ducati ufficiale, quindi va bene così. Mi sento in ogni caso un pilota Ducati. E’ una cosa buona per Ducati avere tanti piloti veloci e così diversi fra loro, perché questo può consentire anche a loro di capire sempre meglio il comportamento della moto attraverso i nostri feedback. La moto rossa resta il sogno, ma questo non cambia il mio obiettivo. Penso di aver fatto un ottimo lavoro nei test di Misano, ma in gara non si è visto. Secondo me qui si vedrà davvero il risultato di quel lavoro". 

A Barcellona sulla tua moto èarrivato anche il sistema per variare l'altezza della moto. Lo stai sfruttando?

"Si, sto montando il sistema per variare l’altezza della mia Ducati qui. Questa pista è grande, c’è lo spazio per fare delle prove senza problemi. Penso sia una soluzione che può darci qualche vantaggio, ma in questo momento non è una soluzione che mi sta aiutando moltissimo perché il punto dove dovrei attivarlo è l’uscita dall’ultima curva e lì sto un po’ lottando con il forte vento che c’è. Alla fine non l’ho utilizzato, ma domani credo di fare qualche prova in più. Se ti trovi bene sulla moto ed impari ad usarlo, sono certo che dia un buon vantaggio". 

Pensi di essere già in Q2 con il tempo di oggi?

"Devo di certo migliorare per essere sicuro di entrare in Q2, non credo basti quanto fatto oggi. Molti faranno dei passi in avanti, ma penso di avere buone possibilità anche io. Dobbiamo vedere domani cosa usciranno a fare gli altri". 

Hai scelto già le gomme per la gara?

"Io mi sento a mio agio con le morbide, sono le gomme che riesco ad utilizzare meglio. Spero domani di poter continuare a sfruttare il vantaggio che mi danno. Se riuscirò a qualificarmi per le prime file, sarà bello provare a sfruttarle nei primi giri di gara e magari sognare di salire sul podio in questo fine settimana".

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